Prolissità verbale…una quasi radioattività!

di asterisco

È ormai un fatto assodato che la regione Basilicata da qualche tempo sia divenuta una pattumiera di rifiuti di ogni genere. Una discarica avvallata dalle varie congreghe politiche che si sono succedute nel corso di decenni in obbedienza ai poteri politici nazionali. Sembrano lontani anni luce le proteste spontanee e determinate degli abitanti di Scanzano in merito alle installazioni di depositi di scorie radioattive, che oggi tornano alla ribalta dopo un’incessante e inspiegabile assuefazione, indotta da apparenti contingenze, e fatta passare come necessità nazionali.

Si continuano a scrivere fiumi d’inchiostro sullo smaltimento di materiali radioattivi, commenti e disquisizioni più o meno elaborate, una litania di esibizioni a livello giornalistico sorvolando sul problema fondamentale dell’emergenza energetica con cui bisogna fare i conti per mantenere il livello sociale di “benessere” cui ci siamo assuefatti da tempo. La società dello spreco pur di raggirare il problema tenta di sopravvivere sbandierando possibili paradisi energetici come quelli alternativi creando solo ulteriore confusione.

Ribellarsi diventa un diritto sacrosanto, ma non è necessario metterlo in evidenza a seconda degli allarmismi che l’informazione pilotata ad arte riesce a mettere in moto. Certo la contaminazione radioattiva non è cosa da poco, legata a materiali che in varia maniera vengono prodotti in ambito sanitario e industriale non solo ma soprattutto nelle estrazioni petrolifere, queste ultime ben sfruttate tra bonus ed elargizioni varie.

Quanta popolazione si è sentita in dovere di scendere in piazza qualche anno fa e rifiutare il contentino famoso della carta agognata per riempire il serbatoio della propria auto? Forse che necessitavano delle prove d’orchestra?

Ventilare l’idea d’indossare l’abito brigantesco richiede con certezza un’azione concreta, non soltanto prolissità scrittorie!