Possibili dimissioni vertici Azienda Sanitaria di Potenza, intervento di Bellitti della Fials di Basilicata

Di seguito la nota integrale.

Manca il personale sanitario per la somministrazione del vaccino anti Covid, mancano i vaccini eppure la Basilicata raggiunge con un giorno di anticipo il target settimanale assegnato alla Regione dal Generale Figliuolo. Ciononostante, le voci che continuano a serpeggiare nell’ambiente sanitario confermano quanto reso noto nei giorni scorsi dalla stampa locale, in ordine alle dimissioni anticipate che la Presidenza della Giunta avrebbe richiesto al vertice dell’ASP. Tali voci destabilizzano i lavoratori del comparto, che con abnegazione e sacrificio, hanno concorso al raggiungimento dei brillanti risultati, che hanno portato anche la stampa nazionale a lodare il “modello Basilicata”, cui tutte le regioni dovrebbero ispirarsi. Nello specifico l’ASP è costantemente al di sopra del 90% nel rapporto tra dosi fornite e dosi somministrate. Nel particolare momento emergenziale, che tutto il mondo sta affrontando, riteniamo indispensabile, al fine di rasserenare gli animi all’interno delle Aziende e consentire agli operatori di continuare a rendere esemplarmente i servizi ai cittadini, che il Presidente della Regione, in virtù degli eccellenti risultati raggiunti, pubblicamente smentisca la preoccupante ipotesi di dimissioni anticipate dall’incarico del vertice dell’ASP. Pare, quanto mai, inopportuno immaginare un cambio del Management di un’Azienda che ha portato e continua a portare risultati encomiabili, peraltro con soli otto mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato del Direttore Generale. Piuttosto che leggere sulla stampa di possibili cambi di poltrone, ci auguriamo piuttosto, per il futuro della Basilicata, che i vertici istituzionali siano chiamati a ben più nobili compiti in ordine alle prioritarie incombenze che la gestione dello stato emergenziale ancora richiede. Chiediamo, all’uopo, che i Sindacati vengano coinvolti dai vertici regionali per garantire una adeguata programmazione dell’emergenza Covid e del piano vaccinale e che si concentri ogni opportuno sforzo sulle future attività politico-sanitarie.

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