Perchè oggi parlare di femminicidio?

La scrittrice Marcella Nigro ricorda che “La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” è una ricorrenza che tutto il mondo celebra il 25 novembre. La violenza sulle donne ha diversi volti: dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica. Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili di circa il 62% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Il 25 novembre è una data importante per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza. La violenza contro le donne, dallo stalking al femminicidio, è una questione che riguarda tutti. Non è una questione solo femminile ma un tema cruciale di cui le donne e soprattutto gli uomini si devono far carico. La violenza di genere ha solide basi culturali. È universalmente riconosciuto che la violenza di genere fonda le sue radici nei comportamenti socio-culturali. Per questo bisogna rafforzare e intervenire a livello preventivo sugli aspetti culturali ed educativi per impedire che si riproducano stereotipi di genere. Secondo gli ultimi dati Istat, l’emergenza generata dall’epidemia di corona virus ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. Durante il lockdown è stato il 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Ascoltiamo quindi quanto emerge dalla vive voci della scrittrice Marcella Nigro e del direttore editoriale Luigi Pistone.