Per tutto luglio si potrà vedere la cometa Neowise

È la protagonista indiscussa dei cieli di questi giorni d’estate. E lo sarà ancora per un po’, motivo in più per ricordare chi è l’oggetto super paparazzato dagli appassionati di tutto il mondo. La chiamiamo Neowise ma il realtà il nome di battesimo è ereditato dalla missione che ha permesso di scoprirla, una missione per così dire di seconda mano. Neowise infatti è il progetto per l’identificazione di Near-Earth Objects, oggetti come asteroidi e comete appunto che si avvicinano alla Terra (ma non solo), avviato nel 2013 dal risveglio di Wide-field Infrared Survey Explorer (Wise). Wise era a sua volta una missione della Nasa nata con lo scopo di effettuare survey astronomiche nelle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Dismessa nel 2011, la navicella è tornata attiva con il progetto Neowise, ed è stata finora abbastanza produttiva, scrivono dalla Nasa, che gestisce il progetto. Sono oltre 30mila gli asteroidi scoperti, appena una manciata in confronto le comete, una ventina. Tra queste la C/2020 F3 Noewise, abbreviata come Neowise, con un diametro di circa 5 chilometri scoperta alla fine di marzo grazie all’aumento delle temperature dell’oggetto causato dal suo avvicinarsi al Sole (il perielio è stato raggiunto lo scorso 3 luglio), intercettato dagli occhi a infrarossi della navicella. La cometa  è visibile nei nostri cieli anche durante le ore serali. Lo sarà fino alla fine del mese guardando verso Nord-Ovest, racconta  il ricercatore dell’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio (Oas) di Bologna Albino Carbognani, mentre al mattino lo sarà fin verso al momento di minima distanza dalla Terra (a 0,692 Ua, circa 103 milioni di chilometri, il 23 luglio). La cometa rimarrà tendenzialmente bassa sull’orizzonte, spiega Carbognani. Verso la fine del mese però, l’altezza sull’orizzonte sarà maggiore, aggiunge Giannantonio Milani, responsabile della sezione Comete dell’Unione astrofili italiani. Milani spiega come con il progressivo allontanarsi dal Sole la cometa perderà anche parte della sua luminosità. Dalla Uai tentanto delle stime al riguardo (3-4 di magnitudine alla fine del mese), ma come scrivono gli esperti, le comete sono oggetti un po’ imprevedibili. Ma anche la sonda della Nasa Parker Solar Probe è riuscita a immortalare la cometa e lo ha fatto in un momento davvero speciale, notano dall’agenzia. Gli scatti della sonda per lo studio della nostra stella, infatti, hanno permesso di catturare la cometa a ridosso del perielio, mostrandola in piena fase di attività, con la doppia coda (quella di granelli di polvere e quella di gas ionizzati dalla luce del sole, forse a sua volta doppia) perfettamente apprezzabile. Tiene di certo banco nelle cronache astronomiche di questi giorni ma la Neowise non è l’unica cometa a solcare il cielo estivo, sebbene appaia la più semplice da identificare, anche per occhi poco esperti e senza bisogno di telescopi. Ma, come ricordano dall’Uai, sui cieli di luglio solcano anche altre comete, come la C/2017 K2 PANSTARRS, la 88/P Howell, la C/2019 U6 Lemmon, la C/2019 N1 ATLAS e la C/2017 T2 PanSTARRS.




Foto scattata dagli astronauti della Stazione spaziale Internazionale durante il suo passaggio sopra il Mediterraneo, tra la Tunisia e l’Italia, nei giorni scorsi