Palazzo Fortunato: biblioteca e archivio comunale chiusi per Covid e non solo. Intervista a Donato Mazzeo

In relazione alla chiusura, che si protrae da molti mesi, della biblioteca e dell’archivio comunale presenti nello storico Palazzo Fortunato a Rionero, le analisi e le proposte del Prof. Donato Mazzeo, donatore e membro del club dei lettori denominato “Amici di Giustino Fortunato”.
Il Club dei lettori “Amici di Giustino Fortunato”, il cui Presidente, va ricordato, è il Prof. Antonio Macchia, oramai da tempo, sta sollecitando l’Amministrazione comunale di Rionero affinché riavviare le attività della biblioteca, dell’archivio, e della Fondazione Fortunato. La biblioteca, ricorda Mazzeo, risulta chiusa da sette mesi, e, di ciò, stanno prendendo coscienza anche altre forse sociali, culturali, nonché giovani studenti universitari. Tale chiusura, è bene sottolinearlo, che si protrae da alcuni mesi prima dell’emergenza Covid, scaturisce dalla mancanza di personale, a causa del pensionamento della direttrice e della collaboratrice. Dopo questo lungo lasso di tempo, il Comune non è stato in grado di riaprire nè la ricchissima Biblioteca, che annovera decine di migliaia di volumi, né l’archivio, non meno ricco e prezioso della stessa: si pensi, oltrechè ai materiali antichi, alla galleria dei sindaci della nostra comunità, con testimonianze a partire dal XIX secolo. In merito alla Fondazione Fortunato, il Prof. Mazzeo, ribadisce che, al pari della biblioteca e dell’archivio, risulta una sorta di fantasma, inaugurata, è bene ricordarlo, alcuni anni fa alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, evento testimoniato, peraltro, su una lapide all’ingresso dello storico Palazzo.
La soluzione da mettere in campo, affinché riaprire le attività culturali all’interno di tali contenitori, è quella di indire dei concorsi pubblici, aperti, in particolare, a laureati in biblioteconomia, che siano a conoscenza di almeno tre lingue straniere, per consentire un facile accesso ai testi, a studiosi che arrivano dai paesi europei ex extraeuropei. Per Mazzeo, è necessario che vi sia una veloce soluzione alla questione, poiché, si è in presenza di una vera e propria interruzione di un servizio pubblico, che, in quanto tale, deve essere garantito, vista, è opportuno sottolinearlo, l’importanza del Palazzo e delle attività svolte fino a prima della chiusura. Le attività, non possono essere riprese, ribadisce il prof. Mazzeo, con l’ausilio di volontari, che a tale scopo si sono offerti, pur apprezzando la loro generosità: il riferimento va al Dott. Francesco Luigi Pietrafesa, e al giovane Antonio Cecere, in quanto, non sarebbe giusto utilizzare senza compenso le loro prestazioni. Gli Enti pubblici, hanno bisogno di dipendenti pubblici, quindi, urge bandire dei concorsi, per risolvere tale questione.
In relazione agli altri contenitori culturali, con una valenza turistico-culturale, presenti a Rionero, invece, Mazzeo, sottolinea la presenza dell’ex Carcere borbonico, e della poco conosciuta Pinacoteca esistente all’interno della Chiesa Virgo Carmeli, di estremo interesse culturale. Pinacoteca piccola, ma prestigiosa, che andrebbe aperta a studenti ed appassionati di storia dell’arte.
In merito alle condizioni di palazzo Fortunato, invece, il Professore, sottolinea anche le cattive condizioni in cui versano le travi di copertura in legno, che abbisognano di interventi di ripristino. Così come di urgenti interventi e di azioni ha bisogno un altro palazzo storico, cosiddetto Ciasca, che versa in condizioni strutturali tali da far presagire dei crolli; struttura che andrebbe, in attesa di risvolti positivi i merito al suo recupero, transennata, per questioni di sicurezza sollecitando il Sindaco in tal senso, in quanto responsabile delle questioni sanitarie e della incolumità pubblica.