La grande serata, pensando alla grande beffa: Neymar e Robert Lewandowski si affrontano stasera all’Estadio Da Luz di Lisbona nella finale di Champions League tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco, pensando alla conquista di un trofeo che per il brasiliano manca dalla stagione 2014/015, quando il Barcellona suo e di Messi sconfisse la Juve di Allegri in finale, mentre il polacco non la gioca addirittura dal 2013, quando il suo Borussia Dortmund fu beffato in finale proprio dal Bayern Monaco, dove sarebbe finito qualche tempo dopo. Un epilogo di Champions che vede due convitati di pietra, i due grandi assenti dopo le prodezze degli ultimi 10 anni: né Cristiano Ronaldo, eliminato con la sua Juventus nel corso degli ottavi di finale della competizione, né Lionel Messi, fatto fuori proprio dal Bayern di Lewandowski nei quarti dopo il roboante 8-2, potranno infatti dire la loro in merito al trofeo che hanno spesso cannibalizzato nel corso delle ultime stagioni. Anzi, il fuoriclasse portoghese vede in pericolo il record di 17 reti realizzate in un’unica annata della massima competizione europea per club: il numero 9 tedesco è infatti a quota 15 reti, di cui 9 di fila. Numeri pazzeschi. Giocate pazzesche sono invece quelle con cui Neymar ha trascinato il PSG fino alla finale di Lisbona: mago ispiratore sia contro l’Atalanta che contro il Lipsia, coadiuvato dall’altro crack, Kylian Mbappé, ha portato il club francese ad una storica prima volta, dopo aver vinto tutto quello che era possibile vincere in Francia, tra Ligue 1, Coppa di Francia, Coppa di Lega e Supercoppa di Francia. Tuchel sogna il pokerissimo grazie al suo campione, finalmente maturo anche dal punto di vista degli atteggiamenti.LA GRANDE BEFFA – ll polacco e il brasiliano si mangiano però le mani per la decisione di non assegnare quest’anno il Pallone d’Oro: da re della Champions, senza i due fenomeni assoluti della storia del calcio, in caso di vittoria in finale, avrebbero confidato nella conquista del massimo trofeo individuale, per un calciatore professionista. Una beffa, anche perché non tutte le stagioni terminano con una finale di Champions League: sicuramente chi tra Lewa ed O’Ney vincerà il trofeo proverà una punta di amarezza per la mancata occasione. Poco male, ci potranno riprovare l’anno prossimo. Intanto, il 1° ottobre ad Atene in Grecia ci sarà il sorteggio dei gironi della Champions League 2020/2021: l’ultima con due coppe europee. Infatti dalla stagione 2021/2022 alla Champions e all’Europa League si aggiunge la Conference League: le prime 4 di Serie A in Champions, la vincente della Coppa Italia e la 5a in Europa League e la 6a in Conference League. La Juventus è l’unica squadra italiana testa di serie. Vincendo l’Europa League sarebbe stata in prima fascia pure l’Inter, che invece è in terza fascia come la Lazio. E forse anche l’Atalanta, al momento prima dei club in quarta fascia: ma se tra le sei squadre in arrivo dagli spareggi ce ne sarà almeno una con un ranking Uefa peggiore, i bergamaschi saliranno in terza fascia. La Juve può trovare un gruppo facile con Shakhtar Donetsk, Celtic e Bruges ma anche uno più difficile con Manchester City, Lipsia e Marsiglia. Inter, Lazio e Atalanta rischiano un girone con Bayern Monaco, Manchester City e Marsiglia sognandone uno con Zenit, Shakhtar e Bruges.

