Matrimoni: oggi giornata di mobilitazione nazionale. Canbas (Federmep): «Il DL approvato per le riaperture manca di ogni indicazione per gli eventi privati»

Una giornata di mobilitazione è stata promossa per oggi in tutta Italia da Unanime, la confederazione che raccoglie 15 associazioni del comparto matrimoni-eventi, tra cui Federmep e l’associazione “Insieme per il Wedding”. Collegamenti web sono previsti in Basilicata in contemporanea con la manifestazione centrale a Roma davanti al Parlamento. “Il DL approvato per le riaperture – spiega Sabrina Cannas, segretaria generale e referente per la Basilicata di Federmep, associazione che rappresenta imprese e liberi professionisti del comparto matrimoni ed eventi privati e che sarà a Roma alla manifestazione centrale – manca di ogni indicazione per gli Eventi Privati rendendo di fatto ancora una volta impossibile ogni programmazione delle attività per gli eventi programmati a maggio e giugno. Di fatto neppure la Conferenza delle Regioni , sulla quale si contava per l’approvazione di un protocollo valido a livello nazionale, ha ottenuto i risultati da noi richiesti. Un carico pesante per il settore messo alla prova dal fermo di 14 mesi. Non ci resta che tornare a manifestare come abbiamo già fatto nei mesi scorsi”. Cannas ci tiene però a evidenziare che “la Regione Basilicata è tra le poche Regioni italiane che ha predisposto una misura di sostegno alle imprese del settore wedding-eventi”. Si tratta di una nuova misura straordinaria, con un fondo complessivo di 4 milioni di euro, voluta dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo, di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le imprese operanti nei settori più duramente colpiti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19 per i quali si sono prolungate durante tutto l’arco dell’anno le interruzioni delle attività. “Dopo 14 mesi di inattività con conseguente calo del fatturato del 90 per cento non possiamo tollerare la totale mancanza di considerazione per il nostro settore da parte del governo. La stagione dei matrimoni è alle porte: non avere ancora una data per la ripartenza significa bruciare mesi di lavoro che rappresentano una boccata d’ossigeno per le nostre 50mila imprese, per i 500mila lavoratori e per decine di migliaia di coppie di sposi costretti all’ennesimo rinvio”, scrive Unanime, il cui Presidente è Stefania Vismara. “Pare evidente che la strategia in atto è quella di dividere categorie economiche di questo Paese, dando vita a palesi e inaccettabili discriminazioni. Noi – spiega la presidente di Federmep Serena Ranieri – rispondiamo mettendo da parte le etichette associative e unendo le forze. Con il solo obiettivo di salvare le nostre attività, i posti di lavoro, il patrimonio di professionalità riconosciuto in Italia e all’estero. Non è più tollerabile l’atteggiamento paternalistico di uno Stato che non si fida di attori economici che hanno dimostrato e dimostrano responsabilità, come attesta il nostro protocollo per la ripartenza”. Oltre ai presìdi le associazioni che fanno parte di Unanime stanno dando vita a una class action impugnando numerosi articoli della Costituzione, dal riconoscimento della pari dignità sociale, al diritto al lavoro, all’inviolabilità della libertà personale. “La class action, aperta anche agli operatori economici non iscritti alle nostre associazioni – spiega Silvia Daniele – Presidente WPI  – è la legittima richiesta di risarcimento nei confronti di governi inadempienti e sordi di fronte al grido lanciato da decine di migliaia di imprese. Così come risarcimenti saranno presentati dalle coppie provate psicologicamente ed economicamente da questa non più sostenibile incertezza”. “Con il nostro lavoro non produciamo solo ricchezza, ma valorizziamo i territori e le eccellenze locali, creiamo identità sociale. Non darci modo di riprendere in sicurezza le nostre attività significa gettare al macero questo patrimonio. Rivolgiamo un appello a tutti i presidenti delle Giunte regionali: scendano in piazza con noi per far comprendere al governo che non considerarci è un errore foriero di gravi conseguenze”, conclude Vitantonio Marzano Presidente PWPA.

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