M5S, ala governista contro Casaleggio. «Ingerenza inaccettabile»

Chi nel M5S si sente a disagio nel sostenere il governo Draghi dovrebbe astenersi. A dirlo è il presidente dell’associazione Rousseau, Davide Casaleggio, su Facebook. “Credo che le azioni del Movimento 5 Stelle – scrive – debbano portare a una unione di intenti per poter mantenere una forza negoziale importante nei prossimi passaggi parlamentari a difesa delle riforme fatte. In questi giorni ho ricevuto migliaia di messaggi e solo durante questo weekend, sulla casella dell’Associazione Rousseau, è arrivata in media una email al minuto sulla mancata costituzione del Superministero che sarebbe dovuto nascere dalla fusione di Mise e Ambiente, come previsto dal quesito a garanzia dell’avvio del governo”, sottolinea nel post. “Se non sarà possibile sottoporre un nuovo quesito agli iscritti credo sia comunque importante non creare una divisione nel gruppo parlamentare -prosegue-. Molti parlamentari mi segnalano che vorrebbero votare contro non essendo passibili di sanzioni disciplinari sulla base dei precedenti e delle regole attuali, ma credo sia importante in questo momento lavorare per la massima serenità di tutti nel rispetto di regole e principi che ci siamo dati”. “Per questo motivo, auspico che chi senta il disagio nel sostenere questo Governo percorra la scelta della astensione”, conclude Casaleggio.
Non c’è pace per il M5S alle prese con la nascita di un governo che ha generato rabbia e divisioni interne, fino a spingere il Movimento sull’orlo della scissione. Ad agitare ancor più gli animi è il post pubblicato ieri sera da Davide Casaleggio (riportato sopra), in cui non solo non si ‘silenzia’ la possibilità di ripetere il voto sul sostegno all’esecutivo Draghi, ma si apre anche la strada alla possibilità, per i parlamentari fermamente contrari, di astenersi. Probabilmente un tentativo di mediazione visto lo stato di un Movimento in subbuglio.

Bastano pochi minuti e la rabbia “scoppia” nelle chat dei parlamentari, ormai sul piede di guerra. È soprattutto l’ala governista. Anche i direttivi di Camera e Senato non la prendono affatto bene. “È un’ingerenza gravissima e senza precedenti”, l’accusa che viene mossa. Mentre qualcuno invita alla rappresaglia: “È arrivato il momento di staccare la spina a Rousseau”. Commenti durissimi. Qualcuno posta un passaggio della biografia di Jean-Jacques Rousseau, una stoccata durissima rivolga al presidente dell’associazione: “Gli ultimi anni di Rousseau furono caratterizzati da un crescente isolamento: un clima di disagio e di sofferenza circondava il filosofo e scrittore, affetto da sempre più pronunciati squilibri psichici che lo portavano a un atteggiamento paranoico, in cui vedeva dappertutto derisione e trame contro di lui”.

Davide Casaleggio
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