Libro. “Pittarono la luna sui nostri muri” di Luca A. Catoggio

Dopo avere già pubblicato diversi libri Luca Antonio Catoggio ha deciso di ripercorrere la storia della propria vita pur sapendo che avrebbe scritto ciò che conosceva senza sapere dove sarebbe “arrivato”. La sua capacità di autonomia ideologica, unita a quella dell’onestà intellettuale che tanto contraddistingue il popolo lucano, lo ha portato a reagire, con lo studio e col lavoro, contro quelli che in certi momenti hanno creduto di cedere con la resa politica al “disonore sociale” che la cultura post bellica aveva assegnato alla sua terra. Partito da Armento per Matera, cresciuto a La Martella (il “Borgo inventato”) e approdato a Perugia, dove oggi vive, l’autore in verità è tornato nelle strade della sua infanzia per “piantare” il libro dei ricordi con la certezza di poter raccogliere i “frutti” del riscatto sociale. L’autore non affida la sua memoria all’autocelebrazione né all’arrogante apologia di se stesso, ma al suo scritto come “modesta” risposta a chi aveva “sostenuto il fallimento globale” di un popolo e del suo territorio. Catoggio, forse inconsapevolmente, è di certo intervenuto con le sue memorie a “specificare”, ancora una volta, il suo impegno culturale, sociale e meridionalista.

“Pittarono la luna sui nostri muri” – “Edizioni Laurita Srls – Potenza” (pag. 175)

Luca Antonio Catoggio è nato ad Armento (PZ) nel ’50 e vive in Perugia. Ha scritto: “Istinti suicidi” nel 2008. “Favolosi banditori” nel 2015. “Casomai” nel 2016. “Il Generale” nel 2020, primo classificato al Concorso “La pulce letteraria” del 2022, secondo classificato al “Premio Dostoevskij” nel 2020 e terzo classificato al Concorso “Una ghirlanda di libri” nel 2020. “Come chi smuove il braciere spento” nel 2022, terzo classificato al “Premio Dostoevskij del 2022.

Luigi Pistone
Luigi Pistone
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