Fabrizio Gramigni è nato nel 1966 a Torino dove vive con la moglie Sabrina e due bellissime gatte, Maia e Lina; così lui si definisce nelle biografie dei suoi libri.
Ha intrapreso gli studi tecnico-commerciali lavorando in tale campo senza mai tralasciare l’interesse per la storia e gli autori classici latini, ha quindi focalizzato la sua attenzione sull’antica Roma e sui grandi personaggi che l’hanno resa immortale.
Finora ha scritto romanzi ambientati nell’impero romano; unica eccezione l’ultima sua opera letteraria dal titolo “Ho conosciuto il diavolo” inserito nella realtà di un’Argentina degli anni ’50 e ‘60, ossia in un periodo di potere peronista caratterizzato da una forte corruzione e violenza. In quell’Argentina dittatoriale che, dal primo dopoguerra, vanta il primato come paese ospitante il maggior numero di criminali nazisti. In un’Argentina dove, tutt’ora, il 13% della popolazione porta un cognome tedesco, e dove i germano-argentini residenti nel paese raggiungono i tre milioni di abitanti.


