L’assolutismo di una venditrice di broccoli romani

di asterisco

Lungi dall’esaltare le virtù del famoso vegetale che il tribuno Marco Porcio Catone riteneva fossero un rimedio universale per ogni malanno, oggi siamo spettatori attoniti dei ripetuti tentativi nel cercare soluzioni idonee ai tanti problemi di ordine sociale, politico ed economico che attanagliano il nostro paese, da parte di un’ambiziosa sacerdotessa che si definisce non ricattabile, ma in realtà è solo una venditrice di broccoli romaneschi.

Nata e pasciuta nel delirante sogno assolutista, di una destra servile ed assetata di potere che la circonda, impazza sui social a più non posso sciorinando dati e successi nelle sue visioni quasi mistiche della sovranità conferitale dal popolo. In un’altalenante esposizione mediatica oscilla fra vittimismo e complottismi vari o attaccando in modo irresponsabile la magistratura da cui pretende obbedienza cieca ai decreti legge che la sua accolita maggioranza promulga, saltando a piè pari molte volte gli stessi princìpi istituzionali posti a fondamento della nostra Costituzione.

Emblematiche sono le recenti vicende relative al controllo del problema migranti e alle ambigue ed ipocrite prese di posizione in ambito europeo, elemosinando rilevanti incarichi decisionali. Per non parlare del tanto osannato Piano Mattei, un indebito ed evanescente slogan di cui non s’intravvede alcun riscontro oggettivo.

A coronamento della sua performance diplomatico militare la visita di pura formalità al contingente italiano di stanza in Libano, ma non è dato capire con quale risultato concreto ottenuto, laddove a Berlino s’incontravano solo i quattro big dei paesi NATO più importanti.

A voler scomodare il celebre mondo delle fiabe, con la necessaria esclusione del Signore degli anelli, non ci rimane che una Cenerentola o una Piccola fiammiferaia, e il gioco è fatto!