Che cosa è il principio della rana bollita? Si tratta di un principio filosofico-economico nato dalla riflessione del filosofo Noam Chomsky secondo cui la popolazione accetta la scomparsa di valori consolidati. Immaginiamo che in un pentola di acqua fredda stia nuotando una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone. Questa storiella dimostra che per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla col contagocce per mesi e anni consecutivi. Questo, non è solo un principio filosofico-economico, ma è molto di più. Cosa spinge l’essere umano a lasciarsi andare pur presagendo una misera vita?


