«La giunta regionale sulla sanità predica bene e razzola male»

di Roberto Cifarelli (PD)

Poco meno di un mese fa furono presentati alle opposizioni ed ai sindacati i primi dati acquisiti dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) circa la realizzazione di innovativi modelli organizzativi funzionali alla elaborazione del nuovo Piano Sanitario Regionale.
Da quel momento non si è saputo più nulla, ma siamo certi che gli uffici regionali e la stessa Agenas stanno lavorando di buona lena alla predisposizione del Piano, ancor più necessario visto lo stato di salute del Sistema Sanitario Regionale ancor più gravato dalla fase di emergenza pandemica ancora in corso.
In quella circostanza, acclarato che il Piano dovrà contemplare una nuova organizzazione sia territoriale che ospedaliera, ed in attesa che si completasse la fase di studio per passare quindi alle proposte, ed in attesa anche di un nuovo Decreto Ministeriale di aggiornamento del “famigerato” DM 70, avevamo condiviso quanto affermato dal Direttore di Agenas, il Dr. Mantoan, circa l’esigenza di non assegnare in questa fase di transizione postazioni apicali che potrebbero creare delle rendite di posizione in contrasto con quanto sarà previsto dal rinnovato Piano Sanitario e dalla normativa nazionale.
Ci sembrava di aver capito che anche l’Assessore Leone ed il Direttore Generale del Dipartimento dr. Esposito fossero dello stesso avviso.
Evidentemente non è così se, come constatiamo, i vertici regionali non hanno disposto alle Aziende Sanitarie alcunché, tanto da assistere, almeno presso l’Azienda Sanitaria di Matera, all’espletamento di procedure selettive propedeutiche a conferimenti di incarichi di direzione di strutture complesse che potrebbero pregiudicare l’attuazione del nuovo Piano Sanitario Regionale.
Pensavamo che un po’ di sano pudore avrebbe dovuto prevalere almeno dopo la vicenda che ha riguardato il Consigliere regionale Vizziello .
Auspichiamo che in questa confusa fase politica l’Assessore Leone faccia emergere, se ce l’ha, il sano senso delle istituzioni a quello becero dell’occupazione delle postazioni e che pertanto disponga con ogni urgenza una circolare rivolta alle Aziende Sanitarie attraverso la quale si consenta di procedere alla nomina solo per quelle posizioni di vertice che certamente non pre giudicheranno l’attuazione del prossimo Piano Sanitario.
Tutti i gruppi di minoranza, dopo l’incontro con Agenas, avevano offerto la disponibilità alla collaborazione concertativa e dialogante per giungere all’approvazione di un piano sanitario moderno e capace di assicurare salute e servizi di cura di qualità, perché la salute dei cittadini rappresenta un valore assoluto da porre al di sopra di qualsiasi contesa politica.
Ma occorre fermare le bocce e mettere da parte le furbizie che, francamente, hanno stancato.

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