Istituzioni sorde alle richieste dei cittadini!

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gabriele Moccia.

“Sig. Mario Guarente io l’avevo scritto per il mio problema di invalidità e le accennavo che non sarei potuto tornare ospite a casa di mia madre perché abita al 5 piano e lò informata molto prima che uscissi dal centro riabilitativo, tant’è che le girai anche la documentazione sul mio stato visto che mi hanno sia amputato la gamba sx e la protesi all’anca dx io potrò camminare con protesi con l’ausilio delle stampelle ma per i primi mesi non potrò usarla molto durante la giornata. Detto questo anche Fernando Picerno che mi ha chiamato per capire come risolvere la situazione è dicendomi chiamo gli istituti e vi faccio sapere non ho più ricevuto risposta, volevo informarvi che sono dovuto tornare da mia madre ma sono caduto per le scale e mi sono contuso gravemente i muscoli del moncone tante che sono dovuto andare in ospedale, poi 3 conoscenti si sono offerti a portarmi su a casa in braccio. Ora sono bloccato a casa su un letto e ho dei cicli di fisioterapia da fare ma il servizio navetta non mi prende fino al 5 piano vi o chiesto gentilmente di aiutarmi mi avete risposto e poi abbandonato, io sono bloccato a casa perché non ho l’ascensore questo è privazione di libertà sig sindaco ci sono tante casa libere con ascensore o a piano terra e non capisco perché non me ne assegnate una non chiedo tanto anche se devo ristrutturarla io va bene basta che o le condizioni di potermi sentire una persona normale e non handicappata costretto a stare chiuso a casa spero in una vostra risposta celere”. Lettera pubblicata anche su Facebook.

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