Wilma Avanzato abita a Chivasso, cittadina a una ventina di chilometri da Torino. Da trent’anni è insegnante di scuola primaria; precedentemente, grazie alla sua passione per l’informatica, ha svolto la professione di analista programmatore in una software house e in un’industria del Canavese.
Da più di vent’anni presiede l’Associazione Culturale “Nost Piemont” per la tutela della lingua e della cultura piemontese con annesso Premio Letterario e “Festival dla lenga, dla coltura e dla literatura piemonteisa”. È inoltre volontaria dell’associazione Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, in cui si occupa della sezione “cultura” organizzando il Premio Letterario “Felici Diversamente” e le presentazioni di romanzi e saggi che parlano di disabilità o scritti da autori disabili.
Ha partecipato a diversi premi letterari ottenendo numerosi primi posti e menzioni d’onore.
L’ultimo suo romanzo, “Il giorno delle sirene” ha come sfondo le lotte operaie e le occupazioni universitarie degli anni ’70 e descrive la storia di una famiglia che emigra dalla calda Sicilia alla fredda e nebbiosa Torino per lavorare nella Fiat.
Antonino, il figlio maggiore, è iscritto all’università, ma vede il padre e il fratello che si spezzano la schiena in catena di montaggio, e decide di abbandonare gli studi per unirsi a un gruppo di studenti politicamente impegnati negli scioperi e nelle occupazioni delle fabbriche. Una storia amara, ambientata all’inizio del decennio più buio e controverso del secolo scorso, dove le “sirene” sono anche i “cattivi maestri” che hanno illuso e disilluso nello stesso tempo un’intera generazione.


