Il 13 settembre, nel corso delle ore pomeridiane, nelle immediate vicinanze della zona Paip di Rionero, in un terreno incolto, probabilmente per cause accidentali, favorito anche dal clima siccitoso che si protrae da mesi, si è sviluppato un incendio di medie dimensioni di sterpaglie. Lo stesso, minacciava alcuni capannoni nelle immediate vicinanze, difatti, a separare il fuoco dagli stessi, solo una strada larga circa 4 metri. Il pericolo era determinato dall’esistenza di attività artigianali e dalla presenza di materiali che avrebbero potuto favorire la propagazione dell’incendio. Senza che sia stato necessario l’arrivo dei vigili del fuoco il personale del Consorzio di Bonifica di Basilicata, coadiuvati da un’associazione di volontariato locale, ha velocemente spento l’incendio. Al di là del fatto in sé, certamente di poco conto, ha particolarmente impressionato la professionalità e la celerità dell’intervento, nonché il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti: Polizia Locale, associazione di Volontariato (Vola) e Consorzio di Bonifica. In un Paese come il nostro, accusato spesso di disorganizzazione e mancato coordinamento istituzionale in vari campi della sfera sociale, in relazione alle questioni che riguardano il pronto intervento, vedi Protezione Civile, la situazione è davvero confortante. Non solo vi è prontezza, ma, ed è la cosa di maggiore rilevanza, esiste una grande professionalità in special modo tra chi opera nel volontariato. È, per concludere, un segnale davvero molto rassicurante a dimostrazione del fatto che esiste chi agisce con senso del bene comune e con responsabilità. Peraltro, la cosa dovrebbe essere di esempio in merito a ogni ambito della sfera sociale del nostro Paese. Le professionalità esistono, bisognerebbe solo che le istituzioni coordinassero le realtà esistenti e investissero in ciò che riguarda la sicurezza, attrezzando al meglio i territori in tal senso.

