Incendi boschivi: servono azioni urgenti in Basilicata

di Gerardo Nardiello, segretario regionale Uila Basilicata

La dichiarazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza in quattro regioni del Sud (Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise) tra le più colpite dagli incendi di questa estate e che riceveranno aiuti economici dal governo nazionale deve diventare un primo passo per azioni preventive e tutela di lungo periodo del territorio che riguardano anche la nostra regione anch’essa colpita da numerosi incendi. Va sottolineato, in proposito, il grande lavoro che stanno svolgendo anche quest’anno i lavoratori lucani impegnati nel progetto forestazione, un’attività risultata fondamentale per limitare i danni dai numerosi incendi specie a Maratea, lungo la costa Metapontina, in aree collinari del Potentino e del Materano. Sempre più questo settore ha bisogno di attenzioni e investimenti in competenze e professionalità. Bisogna investire nella salvaguardia del nostro patrimonio boschivo che è tra i più consistenti del Paese: la superficie forestale della Regione Basilicata secondo la Carta Forestale è pari 355.409 ettari; l’ indice di boscosità su base nazionale è abbastanza elevato, pari a circa il 42% e del 35,6% nel rapporto percentuale fra superficie forestale e superficie territoriale. Si tratta di agire non solo in fase di emergenza per la prevenzione agli incendi e per programmare la tutela e la valorizzazione dei nostri boschi. Per questo apprezziamo la scelta di tenere un Consiglio dei Ministri dedicato al dramma degli incendi che, come sempre, nei mesi estivi imperversano nel nostro paese e i primi provvedimenti decisi. Considerati gli ingenti danni provocati nell’ultimo mese, ci auguriamo che sia la volta buona perché il Governo assuma scelte non volte a fronteggiare la sola emergenza, ma basate soprattutto su azioni preventive e con una prospettiva di tutela di lungo periodo del nostro patrimonio boschivo. Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza ben vengano i sussidi e gli indennizzi alle aziende, senza che vengano però dimenticati tutti quei lavoratori che in quelle stesse aziende erano impegnati e che, senza alcuna colpa, hanno perso ogni opportunità di occupazione. Ribadiamo tuttavia la necessità di interventi che abbiano una prospettiva di lungo periodo ed è necessario: investire sul lavoro dei forestali, prima risorsa per una vera tutela del nostro patrimonio boschivo; riaprire il turn-over delle assunzioni per far fronte alle uscite che si sono verificate in questi ultimi vent’anni e abbassare così l’età media, oggi altissima; innovare il parco macchine, attualmente vetusto o addirittura mancante; garantire alle amministrazioni competenti le risorse adeguate per farlo funzionare. Solo partendo da queste scelte di fondo è possibile una vera prevenzione contro gli incendi e al tempo stesso una giusta valorizzazione del territorio e del patrimonio boschivo italiano e lucano. Infine da non sottovalutare gli effetti devastanti sul territorio provocati dalle calamità naturali che anche in questa stagione estiva si sono abbattute sulla nostra regione. L’ultima in ordine di tempo è la “tromba d’aria” di ieri verificatasi in aree del Metapontino. Le conseguenze sono l’aggravamento dello stato già preoccupante di dissesto idrogeologico che risente della scomparsa di ettari di bosco e macchia mediterranea a seguito degli incendi. Uil e Uila rilanciano pertanto la proposta di un Piano organico di tutela del territorio incrementando il numero di addetti e le giornate lavorative.

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