In occasione della scomparsa di Enrique Irazoqui, divenuto famoso per aver interpretato il Cristo nel film di Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”, intervista al Prof. Donato Mazzeo

Il celebre Regista Pierpaolo Pasolini lo incontrò a Roma , assieme ad Elsa Morante ed Alberto Moravia, e chiese a Lui , giovane rivoluzionario anti-Franchista, di interpretare il “Cristo” nel film in preparazione ed ideato ad Assisi (1964).  Dopo vari tentennamenti Enrique accettò di far parte del Cast cinematografico  che avrebbe “girato” dalla Sicilia , attraverso Calabria, Puglia, Basilicata, Lazio, le scene indimenticabili in bianco-nero del capolavoro, Premio Internazionale Ocic (Usa) “Il Vangelo secondo Matteo” . In Basilicata, avviò – scegliendo  protagonisti tutti non attori e non attriciI – le scene fondamentali a Barile Sheshi (in particolare la Natività di Nostro Signore, in una grotta arcaica caratteristica che aveva pensato, in un primo tempo, di trovare in Palestina) oltre che la Strage degli Innocenti, la Fuga in Egitto, l’Adorazione dei Re Magi. Per passare, dopo due settimane, al federiciano Castello di Lagopesole (per la suggestiva scena del Sinedrio e processo a Gesù) ed altre a Castel del Monte, Barletta , Gioia del Colle. Per concludere a Matera Sassi con altre stupende scene, dall’ingresso a Gerusalemme alla Crocifissione sull’altopiano Murgico.  Il Comune di Barile (Sindaco pro-tempore Francesco Botte) e l’Associazione-Rivista “Basilicata Arbereshe”, con Artisti ed altri attivi sodalizi del territorio, riuscirono a convincere Enrique Irazoqui con la consorte Ans, dopo 43 anni dal ciak, a “ritornare sui passi Pasoliniani”. Ne fu estremamente lieto e gratificato, anche incontrando da Matera, il Giornalista Mimmo Notarangelo, incaricato da Pasolini ad interpretare il centurione romano che gridò “Crucifige” e che fotografò, di nascosto, e grazie alla Sua abilità, scene indimenticabili fra i “Sassi” di Matera. GRAZIE Enrique, per l’onore che ci hai dato, di conoscerti personalmente e di apprezzare le tue doti di schiettezza amicale  e generosità politica. Ti ricorderemo, sempre, con tanta stima ed ammirazione. Ti sia lieve la terra, Enrique!
Donato Michele Mazzeo
Direttore “Basilicata Arbereshe”Edizioni

Intervista al professore Donato Michele Mazzeo