Il turismo nell’Alto Bradano “cammina” su queste strade

di Arturo Giglio

Come fanno i turisti a raggiungere Acerenza e Forenza? E quelli che vorrebbero spingersi sino a Maschito e Venosa? Non sono domande retoriche. Le piogge persistenti delle scorse settimane hanno ulteriormente aggravato le condizioni, già fortemente precarie, di transitabilità sulla S.P. 10 e sulla S.P. 122, soprattutto nel tratto Forenza-Maschito-Venosa. Operatori turistici e titolari di imprese che aderiscono al Distretto Terre di Aristeo – che in quest’area ha un cospicuo piano di investimenti in attuazione dell’Accordo di Sviluppo – riferiscono di turisti e comitive che hanno rinunciato in occasione dei recenti ponti a raggiungere le destinazioni prenotate in particolare rinunciando a percorrere la S.P. 10 tra Forenza ed Acerenza. Il presidente e l’a.d. Terre di Aristeo, Antonio Miele e Saverio Lamiranda, hanno scritto al Presidente della Provincia Christian Giordano informando della nuova iniziativa i sindaci di Acerenza, Forenza, Maschito, Venosa, in merito alle condizioni disastrose e di pericolo in cui versano le strade provinciali 122 e 10, interessate da dissesto idrogeologico, inadeguatezza e frane come quella che da decenni risulta al km 42 della S.P. 10. Al Presidente Giordano già in precedenza sono state inviate specifiche note nel 2023 (26/01 – 27/02 – 14/03) per sollecitare “l’attivazione della procedura di finanza di progetto per la progettazione e realizzazione dei lavori di messa in sicurezza, consolidamento, adeguamento ed ampliamento delle S.P. 122 e 10” senza ricevere – fino ad oggi – alcun riscontro. “Riteniamo incomprensibile – sottolineano Miele e Lamiranda – l’atteggiamento che sembra rifiutare la ricerca di soluzioni anche innovative ed alternative, come potrebbe essere quella proposta dell’Accordo di Sviluppo. Riteniamo che la proposta avanzata al Ministero sia concretamente ed effettivamente realizzabile se “insieme” riuscissimo a perseguire gli stessi obiettivi realizzando percorsi integrati nell’interesse esclusivo delle Comunità rappresentate, senza dimenticare gli operatori economici residenti nell’area, nonché le nuove generazioni che continuano ad emigrare”. Affinchè l’azione di Aristeo e la disponibilità delle imprese coinvolte possa produrre gli effetti da tutti desiderati – aggiunge Lamiranda – rimane essenziale l’agibilità e la percorribilità in sicurezza delle strade di collegamento fra i Comuni dell’area, da noi definite di vicinato. Altrettanto essenziali sono i tempi di realizzazione delle opere necessarie che devono essere necessariamente brevi e, comunque, compatibili con l’entrata a regime degli investimenti programmati e la cui apertura cantieri è prevista entro i prossimi sei mesi. Se queste sono le strade – conclude amareggiato – non si capisce come il turismo possa andare lontano.

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