Esattamente come nella stagione 2018/2019, sempre nei playoff di serie C, la corsa del Potenza alla serie B si è fermata al “Massimino – Cibali” di Catania. Due partite e due stagioni, però, molto diverse. Nel 2018/2019 si era già alla fase nazionale (quarti di finale) ed il Potenza, nel doppio confronto con gli etnei, pareggiò entrambe le volte 1-1, venendo, però, eliminato per la peggiore posizione finale in classifica: all’andata, al “Viviani”, Di Piazza portò in vantaggio i siciliani e França agguantò il pareggio per i lucani; al ritorno, in terra sicula, i potentini andarono in vantaggio con Lescano e subirono il pari ancora per opera di Di Piazza. I lucani, però, uscirono dal “Cibali” tra gli applausi del pubblico etneo e con un grande rimpianto: sullo 0-1 per i rossoblù, fu annullato per un dubbio fuorigioco il gol dello 0-2 di Sepe che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita e della qualificazione.
Tralasciando, per un attimo, il momento “amarcord”, immergiamoci nella partita di ieri sera valevole per il secondo turno del girone dei playoff. Il Catania nel primo turno, sempre tra le mura amiche, ha superato il Giugliano 3-2; il Potenza al “Viviani” ha avuto la meglio sul Picerno (2-0).
Mister Toscano dispone il Catania con il 3-4-2-1: Dini tra i pali, Celli, Ierardi e Di Gennaro in difesa. Anastasio, Quaini, Di Tacchio e Raimo a centrocampo. Stoppa e Jimenez in avanti a supporto di Inglese come unica punta.
Mister De Giorgio, per il suo Potenza, risponde con il collaudato 4-3-3: Alastra in porta, Riggio, Bachini, Verrengia e Burgio a comporre il pacchetto difensivo. Castorani, Erradi e Felippe sulla mediana del campo. Petrungaro, Caturano e Rosafio come tridente offensivo.
Nel primo tempo un Catania arrembante trova un Alastra versione “Superman” che gli nega più volte la gioia del gol. Al 7’ il piplet rossoblù compie il primo intervento su Anastasio che, dal limite dell’area, calcia al volo su assist dalla sinistra di Stoppa. Al 18’ è Jimenez a trovare la respinta di Alastra con una conclusione sempre dal limite dell’area. Sul ribaltamento di fronte, al 19’, arriva il primo squillo della partita del Potenza con Petrungaro che, da fuori area, calcia a giro esaltando i riflessi di Dini che respinge: rossoblù ad un soffio dal vantaggio. Al 24’ è ancora Alastra ad opporsi sul colpo di testa di Di Gennaro. Al 29’ bello schema del Catania su punizione con Anastasio che calcia in profondità per Ierardi, il quale passa al centro per Inglese che trova la respinta di Alastra. Col passare dei minuti il Catania rallenta ed il Potenza riesce a controllare ed a rifiatare. Dopo un minuto di recupero termina il primo tempo sullo 0-0. Decisamente meglio gli etnei che hanno dominato il Potenza in lungo e in largo e, solo grazie ad un immenso Alastra, non hanno trovato il gol del vantaggio.
Nella ripresa, il Potenza, sembra rientrare in campo in maniera più “pimpante”; infatti, si rende pericoloso al 56’ con Petrungaro che effettua uno slalom in area di rigore siciliana, calcia in porta rasoterra ma il tiro è facile preda di Dini. Al 59’ il Catania va vicinissimo al vantaggio: cross preciso di Raimo dalla destra a centro area per Stoppa che di destro colpisce al volo colpendo in pieno la traversa. Il secondo tempo vive una fase di “sonnolenza” per via sia della stanchezza atletica delle due squadre e sia per la girandola delle sostituzioni che spezzettano il gioco. All’81’ arriva, però, l’episodio che potrebbe cambiare sia la partita e sia la qualificazione: Castorani effettua un passaggio in profondità in area per un compagno, la sfera viene intercettata da Sturaro e va a sbattere sul braccio destro di Celli; per l’arbitro non ci sono dubbi, è rigore per il Potenza. Dal dischetto si presenta capitan Caturano che incrocia col mancino ma Dini si oppone magistralmente ed è bravo anche sulla ribattuta di Schimmenti a dire di no al Potenza. Occasionissima sprecata dai rossoblù. A pochi passi dal tracollo sventato, il Catania, si scuote e, nel finale di gara, passa in vantaggio con Inglese (88’) che di testa sfrutta al meglio un cross dalla sinistra di Montalto: 1-0 per gli elefantini rossazzurri. Un’azione molto simile a quella di dieci giorni fa al “Viviani” quando al 90’ Dalmonte crossò precisamente in area per Inglese che di testa superò Alastra per l’1-2 finale a favore degli etnei. Dopo 5 minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro, sancisce la fine delle ostilità, il Catania vince 1-0 ed accede al primo turno dei Play-Off Nazionali.
Terminano qui i playoff per il Potenza che, comunque, esce a testa alta dopo una stagione sicuramente positiva. Catania ancora una volta è risultata fatale per i rossoblù lucani.
E’ andata così, con un episodio (il rigore sbagliato) che fotografa perfettamente la stagione del Potenza: la stagione dei rimpianti e delle occasioni sprecate. Il campionato dei rossoblù non deve essere considerato negativo, anzi. La stagione del Potenza resta sicuramente buona, magari non eccezionale, ma positiva considerando il punto di partenza (i playout vinti contro il Monterosi a maggio dell’anno scorso) e, tenendo presente, l’obiettivo stagionale di salvarsi senza patemi. Una squadra che, per larghi tratti del campionato, è piaciuta ed ha divertito i tifosi ma che, nei momenti cruciali del campionato, si è sciolta come “neve al sole”, non riuscendo a superare i propri limiti tecnici e caratteriali.
In un campionato molto equilibrato, è stato deleterio, soprattutto nel girone di ritorno, sprecare diverse occasioni che avrebbero potuto “regalare” al Potenza un campionato totalmente diverso: il ko interno col Cerignola al 90’, la doppia sconfitta esterna di Crotone e di Trapani, i pareggi interni con Cavese, Picerno e Giugliano, le sconfitte di fine stagione con il Latina ed, all’ultima di campionato, proprio col Catania nello scontro diretto per il quinto posto. Il calo di risultati della seconda parte del campionato ha trasformato una classifica da secondo – terzo posto a fine gennaio ad un settimo posto finale che, inevitabilmente, ha avuto delle ripercussioni sul cammino dei playoff e sulla concreta possibilità di agguantare la serie B.
Alcuni tifosi, dopo il rigore sbagliato da Caturano a Catania, hanno visto un parallelismo con quello sbagliato da França a Reggio Emilia nel 2020 sempre nei playoff per la serie B. D’impatto può sembrare simile, ma solo per l’emotività di un tifoso; dal punto di vista razionale, invece, sono molto diverse le situazioni ed i contesti. Il Potenza della stagione 2019/2020 era molto più forte di quello attuale. La partita di Reggio Emilia contro la Reggiana, che alla fine salì in serie B, valeva una semifinale a livello nazionale. In quella partita il Potenza avrebbe meritato la qualificazione, ma la sfortuna ci mise lo “zampino”. L’allenatore di allora, Raffaele, veniva già da un anno importante sempre con i rossoblù in cui ottenne risultati positivi; anche allora la rincorsa potentina si fermò a Catania, come detto ad inizio articolo. Raffaele arrivava da una buona cadetta in Serie D e, pur sapendo ben leggere le partite, veniva coadiuvato da un gruppo di calciatori di spessore tra cui, solo per citarne alcuni: Ioime, Emerson, Silvestri, França, Giosa e Dettori. La rosa attuale del Potenza, invece, tolti Alastra, Caturano, Petrungaro, Felippe e Schimmenti, non è a quel livello, per via anche della giovane età e, mister De Giorgio, anche se è all’inizio di una carriera che potrà essere importante, deve fare ancora esperienza sia dal punto di vista tattico e sia di gestione del gruppo.
Allora, in conclusione, è logico dedurre che il Potenza attuale non è ancora maturo per il salto di categoria, ci vuole programmazione e, soprattutto, pazienza. Questo campionato appena concluso può e deve essere un punto di partenza sul quale iniziare a lavorare, ponendo le basi per costruire un futuro stimolante e ambizioso.
Il Tabellino
CATANIA – POTENZA 1-0
Marcatori: 88′ Inglese (C)
CATANIA (3-4-2-1): Dini, Ierardi, Di Gennaro, Celli, Raimo, Quaini (90′ De Rose), Di Tacchio (65′ Sturaro), Anastasio, Jimenez (71′ Frisenna), Stoppa (65′ Dalmonte), Inglese (90′ Montalto).
A disposizione: Bethers, Ferroni, Butano, Del Fabro, Allegretto, Guglielmotti, Forti, De Paoli, Montalto.
Allenatore: Domenico Toscano.
POTENZA (4-3-3): Alastra, Riggio, Bachini, Verrengia, Burgio (78′ Mazzeo), Castorani, Felippe (54′ Siatounis), Erradi (78′ Selleri), Rosafio (54′ Schimmenti), Caturano, Petrungaro (57′ D’Auria).
A disposizione: Cucchietti, Galiano, Milesi, Sciacca, Rillo, Ferro, Valisena, Ghisolfi.
Allenatore: Pietro De Giorgio.
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta
1°Assistente: Michele Piatti di Como
2° Assistente: Andrea Cecchi di Roma 1
Quarto ufficiale: Valerio Pezzopane de L’Aquila
Var: Manuel Volpi di Arezzo
Avar: Domenico Mirabella di Napoli:
NOTE:
Spettatori: circa 14.000 con 100 tifosi del Potenza Ammoniti: 3-2 • 45′ Erradi (P), 60′ Di Tacchio (C), 62′ Ierardi (C), 83′ Anastasio (C), 87′ Verrengia (P)


