Il leader nazionale Didonè al consiglio generale della Fnp Cisl Basilicata a Matera

Amatulli: «Lavoriamo per un fisco più equo e un patto intergenerazionale sulle pensioni»

Il segretario generale della Fnp Cisl nazionale Emilio Didonè sarà a Matera, domani 22 giugno, per partecipare al consiglio generale della federazione regionale dei pensionati che si terrà in mattinata nella sala conferenze dell’Hotel San Domenico al Piano. Per Didonè si tratta della prima visita ufficiale in Basilicata dopo la sua elezione alla guida della Fnp lo scorso 14 aprile. «Siamo onorati di ospitare nella Città dei Sassi il nostro segretario generale con il quale abbiamo già avuto modo di interloquire e di fare il punto sulle principali questioni che riguardano il mondo dei pensionati», spiega il segretario generale della Fnp lucana Giuseppe Amatulli. Sanità, non autosufficienza, rivalutazione delle pensioni, fisco, lotta al caro-vita e tutela del potere di acquisto, i temi chiave che saranno all’attenzione dei componenti del consiglio generale lucano e che rappresentano i punti cardine della piattaforma di mobilitazione lanciata nelle scorse settimane a livello nazionale dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.

«Bisogna aprire una nuova stagione di dialogo sociale tra governo e parti sociali e un dialogo costruttivo per affrontare e risolvere le problematiche che riguardano le pensionate e i pensionati. In cima a tutto c’è il riordino della medicina territoriale e il rafforzamento del servizio sanitario nazionale dopo la difficile parentesi della pandemia. Allo stesso tempo abbiamo davanti la partita dei decreti delegati sulla non autosufficienza in cui la Fnp vuole esserci per cambiare e per incidere sulle scelte che disegneranno il futuro delle politiche sociali nel nostro paese». Secondo Amatulli «è necessario un intervento significativo per garantire una maggiore equità del sistema fiscale, oggi in gran parte caricato sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati. Bisogna ridurre la pressione fiscale sulle fasce più deboli della popolazione, come i pensionati con redditi bassi o medio-bassi, al fine di garantire loro un livello di sostegno adeguato e dignitoso e rendere più efficaci i meccanismi di controllo e di contrasto dell’evasione fiscale che è una vera e propria tassa occulta sui redditi fissi». Amatulli sottolinea, infine, l’urgenza di un patto intergenerazionale sulle pensioni «per una riforma della previdenza che sia equa, inclusiva e basata su criteri solidaristici».

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