«Il giorno della memoria ci aiuti a riflettere sul riconoscimento dei diritti universali dell’uomo e non dell’unità nazionale. Il Comune di Avigliano si attivi per la raccolta delle firme di iniziativa popolare “Mai più fascismo e nazismo”».

di Sandra Guglielmi*

«L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria». Primo Levi, scrittore che ha vissuto in prima persona l’abominio dei campi di concentramento, richiama con questa semplici parole l’importanza della memoria. Memoria di cosa? Memoria dell’olocausto. Memoria della shoah. Memoria di uomini contro l’umanità. Memoria del nazifascismo. Del razzismo. Dei campi di sterminio. Memoria di un orrore senza fine che ha portato alla morte di milioni di persone, vittime innocenti di un cieco fanatismo che affondava le sue radici nella supremazia della razza ariana. Il Giorno della Memoria sia per tutti noi non soltanto il momento del ricordo, ma l’occasione per pensare a valori quali l’uguaglianza, la libertà, la dignità umana, il riconoscimento dei diritti universali dell’uomo. Di qualsiasi uomo. Al di là della sua identità. Al di là della sua nazionalità. Oggi  migliaia di migranti bloccati in Bosnia, al confine con la Croazia, ad esempio, vessati, torturati, picchiati, affamati e lasciati al freddo dalla civile Europa che rimane, tutta, indifferente alla vicenda terribile che quegli uomini, quelle donne e quei bambini stanno vivendo adesso, in questi giorni e in queste ore, dovrebbe farci riflettere. E qui entra in ballo la politica, che al di là della vuota e mera celebrazione, deve attivarsi nella consapevolezza che i mostri generati dai totalitarismi e dai sovranismi, che sono l’humus in cui germogliano l’odio e l’intolleranza, devono e possono essere sradicati, con azioni certo, ma anche con il linguaggio, coltivando quotidianamente la memoria, affinché ciò che è accaduto non possa accadere mai più. Per questa ragione crediamo sia giusto sottolineare che la giornata della memoria non sia l’occasione più adatta ad “affermare il valore altissimo dell’unità nazionale”, come un rapprsesntante delle istituzioni locali ha affermato,  ma possa rappresentare una giornata di fratellanza tra popoli in un abbraccio collettivo che cancella gli stessi confini di ogni singola nazione. Perché ogni uomo è cittadino del mondo. Cogliamo l’occasione, inoltre, per invitare l’amministrazione comunale ad attivarsi immediatamente per la raccolta firme di iniziativa popolare «Mai più fascismo e nazismo», che si sta svolgendo in tutta Italia, presso i comuni, e in Basilicata promossa, tra gli altri, dalla Cgil, per punire con pene certe la propaganda nazista e fascista che, nel nostro paese ancora imperversa, nella gente comune e nelle istituzioni, come ci ricorda il recentissimo caso di Cogoleto, in provincia di Genova, dove, proprio nel giorno della memoria, i consiglieri comunali hanno ben pensato di votare una mozione utilizzando il saluto romano. Far si che non ci siano mai più fascismo e nazismo, discriminazioni e odio, razzismo e violenza, dipende anche da noi. Da tutti noi.

*La coordinatrice della Camera del lavoro di Avigliano (PZ)

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