Un contributo a fondo perduto di 1000 (mille) euro per tutte le Associazioni e Società sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni sportive e 500 (cinquecento) euro per le altre. Secondo Dino Potenza, presidente di Agis Assopalestre (Associazione Gestori Impianti Sportivi) questo contributo a pioggia non incide, anzi delude le aspettative dei gestori di impianti sportivi. L’A.G.I.S. è un’organizzazione di categoria che ha lo scopo di tutelare gli interessi dei proprietari e dei gestori di impianti sportivi. Essa svolge attività di promozione, formazione, tutela e assistenza a favore degli associati. Si legge nel recente comunicato stampa di Dino Potenza che Il 2 luglio l’assessore Cupparo aveva dichiarato, in un comunicato, la volontà di sostenere i “costi fissi di gestione: canoni di locazione degli impianti, rate di mutui, contratti per l’acquisto di attrezzature, costi per le utenze, ecc.”. «Ci eravamo illusi – afferma Dino Potenza di Agis – perché l’avviso è invece basato su tutt’altro criterio, senza distinguere i gestori che sostengono ingenti spese fisse, di certo una minoranza rispetto a tutte le ASD/SSD esistenti. Tutti riceveranno la medesima somma di 500/1000 euro. In Basilicata la situazione è paradossale, siamo la prima regione Covid free e l’ultima a ripartire, con il più alto numero di strutture sportive che non sono riuscite a riaprire. I dati divulgati da Sport e Salute, azienda pubblica del Ministero dell’Economia, sono allarmanti. La ricerca ha messo a fuoco la crisi post-Covid nel settore sport fra il 19 e il 25 giugno: le regioni con la percentuale più bassa di riaperture degli impianti sportivi, rispetto alle strutture esistenti, sono Basilicata, Puglia e Provincia autonoma di Trento. Quelle con la percentuale più alta di riaperture, sempre rispetto alle strutture esistenti, sono Lazio, Val d’Aosta e Veneto. Inoltre, in Basilicata si registra il più alto numero di collaboratori sportivi che a fine giugno ancora non avevano ripreso a lavorare: le regioni con la percentuale più alta sono Basilicata, Calabria e Campania. Avevamo già rilevato dati sulla perdita di iscritti a giugno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso in diverse strutture private lucane – prosegue nella nota Dino Potenza, presidente di AGIS Assopalestre – in media, registriamo una perdita del 75 per cento negli impianti indoor. Diverse strutture hanno già chiuso definitivamente, temiamo che molte altre non riescano ad arrivare al 2021. Lo sport dà lavoro a 120mila persone in Italia, al servizio di 20 milioni di praticanti». A seguire due immagini emblematiche tratte da una indagine di Sport e Salute che conferma il momento difficile della Basilicata


Indagine Sport e Salute

