Ignorando le religioni

di Marco Gregnanin

Ogni bravo fedele dovrebbe avere un rapporto con la religione, basato soprattutto sui fatti e non sulle ipotesi, sul sentito dire o su vecchie credenze (mero frutto di fantasie) e non farsi trascinare in false e impossibili speranze.

Ciò premesso è giusto distinguere l’accettazione del credo religioso, se derivante dalla consuetudinaria condivisione, o da una consapevole analisi determinante l’atto di fede.

Purtroppo ci troviamo difronte a un grosso “analfabetismo religioso” in cui le società vivono, ormai da secoli, e drammaticamente, oggi più che in ogni altra “stagione”, potrebbe essere colmato con l’insegnamento delle religioni comparate da tenersi esclusivamente nelle scuole pubbliche.

Questa potrebbe essere anche la soluzione contro le ormai diffuse forme d’integralismo e di bigottismo, contro pregiudizi e superstizioni e a ogni perniciosa fonte di ignoranza.

Questo provvedimento non “inficerebbe” nessuna libertà ma, anzi, la rafforzerebbe perché si passerebbe dalla “pura presunzione” al “costruttivo confronto” poiché ritenere che la propria religione sia la sola fonte di verità è sbagliato.

Quando si attribuisce, ad esempio, come avviene nella religione Cristiana, a Gesù Cristo il dire: “Io sono la Via, la Verità e la Luce” forse si omette, ma non si nega, che ogni leader religioso, prima o dopo la comparsa diCristo, ha espresso attraverso queste parole, lo stesso concetto di tante altre religioni.

Ad esempio “Io sono la Via, la Verità e la Luce”, come la maggior parte delle espressioni di Gesù Cristo, le ritroviamo oltre che nelle religioni misteriche greche, anche nel mitraismo, nello zoroastrismo, in Egitto e in Babele.

L’esempio più lampante di quanto stiamo considerando ci è dato dal mitraismo, religione (nata in Persia nel sesto secolo a. C. e diffusosi anche tra i romani e che scomparve del tutto nel 400 d. C.) che racconta come Mitra nasce da una vergine e alla sua nascita erano presenti solo pastori.

Occorre sapere che, per tutto il tempo in cui fu adorato Mitra, è a lui che furono ascritte le parole “Io sono la Via, la Verità e la Luce”.

Altra clamorosa similitudine tra religioni si ha con la data del 25 dicembre quando nasce Mitra e Gesù Cristo e come, in onore del primo, si festeggiavano i “quaranta giorni” che per i seguaci di Cristo divennero la “Quaresima”.

Altra similitudine si ha con i seguaci di Mitra che credevano nel “giorno del giudizio” in cui i non credenti sarebbero definitivamente morti mentre i credenti avrebbero vissuto in “paradiso” (parola di origine persiana) e nello stesso modo predicò la religione cristiana.

Queste “credenze” furono tutte saggiamente rielaborate dall’“apostolo” Paolo che, ad esempio, da tutte le festività mitraiche, trasse motivo di fede e ricorrenza per i cristiani.

Inoltre analizziamo anche il momento di preghiera collettiva dei cristiani come la Messa si incontra, con moltissime affinità, se non addirittura uguaglianze, col sacramento mitraico della “taurobolia” che simboleggiava il sacrificio divino e l’effetto salvifico del sangue.

Abbiamo scritto un po’ più sul rapporto che il cristianesimo ha avuto con il mitraismo poiché sono le religioni che più si somigliano se non addirittura si eguagliano.

In conclusione, la conoscenza del “credo altri” e “verità” d’altre confessioni credo possa essere la chiave giusta per il rispetto tra gli uomini che finalmente saprebbero di avere tutti uno stesso inizio con forse un diverso obiettivo di fede e di vita. E allora come fortemente affermano i cristiani: “Siamo tutti fratelli” e quindi comportiamoci tutti come tali.