I viaggi ai tempi del Covid-19

Continuano le riflessioni della scrittrice Marcella Nigro ai tempi del lockdown.

Oggi la ascoltiamo alla fine di una qualsiasi giornata: quale momento migliore per fermarsi e riflettere. Si imbatte per caso in un articolo letto su un quotidiano e la colpisce il suggerimento di uno scrittore che consiglia di non perdere questo particolare momento storico. Mai più, dice, capiterà nella nostra vita un periodo come questo in cui non abbiamo giustificazioni per perderci in chiacchiere. Lo scrittore suggerisce di dare spazio alla fantasia, scrivere e volare lontano condividendo questi stati d’animo con chi ci sta accanto. Leggendo queste parole la scrittrice Marcella Nigro ricorda un’altra riflessione che pochi giorni prima un suo caro e vecchio amico le racconta, in segreto: come trascorrere piacevolmente il tempo. Steso sul suo letto, a occhi chiusi, inizia a pensare a tutte le chiese che ha visitato nella sua vita, ripercorrendo con la mente un itinerario, una sorta di mappa grande quanto tutto il mondo. Ripercorrere centimetro dopo centimetro tutti i dettagli e le caratteristiche architettoniche o mistiche che lo hanno colpito. In questo modo, continua a raccontare il suo vecchio amico, il tempo è volato senza che se ne accorgesse. Si tratta di una semplice storiella, apparentemente forse non di rilevante importanza, ma che indica chiaramente la strada da percorrere: «Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi» (Marcel Proust).