Gup conferma assoluzione per l’ex direttore generale Asm di Matera, Pietro Quinto

Doppia assoluzione per l’ex direttore generale dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, coinvolto in due procedimenti, uno di natura contabile e l’altro penale. La nota del giudice per l’udienza preliminare Angela Rosa Nettis che ha confermato l’inesistenza del reato per abuso in atti d’ufficio. “Un pubblico amministratore, nel caso di specie un Direttore Generale di un’Azienda Sanitaria, è costretto a subire due procedimenti uno di natura contabile e l’altro penale per aver fatto risparmiare all’ente circa 100 mila euro in seguito alla nomina del Direttore Sanitario. Per quanto assurdo possa sembrare i fatti si sono svolti esattamente in questo modo. L’ex direttore generale dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, era stato accusato di danno erariale per aver nominato come Direttore Sanitario Andrea Sacco, con un incarico a titolo gratuito dopo i quattro mesi di proroga concessagli sulla base dell’originario contratto. L’avvocato del dr. Quinto, Vincenzo Montagna, in fase dibattimentale aveva già ampiamente spiegato come la nomina del D.S. Sacco aveva costituito per l’Azienda una sostanzioso risparmio che, invece di essere riconosciuto, era stato ingiustamente causa di un giudizio erariale. Chi ha sporto ingiustamente denuncia, come il dr. Carlo Gaudiano, non pagherà nulla, mentre toccherà ancora una volta ai cittadini, attraverso le tasse, riparare al danno subito. Intanto, dopo la sentenza di assoluzione di primo grado da parte della Corte dei Conti per l’ex Direttore Generale dell’ASM, è giunto anche il rigetto dell’opposizione e l’accoglimento dell’archiviazione avanzata dal pubblico ministero”. Il Gup Angela Rosa Nettis ha confermato l’inesistenza del reato per abuso in atti d’ufficio e ha aggiunto: “Dichiara inammissibile l’opposizione all’archiviazione avanzata da Gaudiano Carlo; Ritiene, comunque, infondata la denuncia dalla stessa sporta da Gaudiano Carlo presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di Matera in data 4 febbraio 2017 e, per effetto, ordina l’archiviazione del presente procedimento a carico di Quinto Pietro, come in atti generalizzato, disponendo la restituzione degli atti al P.M.”

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