Gli ospedali lucani. Cifarelli PD: «In coda alla “World’s Best Hospitals 2023”»

Newsweek ha presentato in questi giorni la “World’s Best Hospitals 2023”, l’elenco annuale dei migliori ospedali del mondo. Sono stati classificati oltre 2.300 ospedali in 28 nazioni ed elencato i migliori ospedali per ogni paese; ogni elenco di paesi include anche un elenco dei migliori ospedali specializzati. Per definire la graduatoria sono stati somministrati questionari standardizzati e convalidati, completati dai pazienti per misurare la loro percezione del loro benessere funzionale e della qualità della vita. L’obiettivo di questo studio è fornire un confronto basato sui dati della reputazione e delle prestazioni degli ospedali nei vari paesi. La Basilicata ne esce decisamente malconcia con il San Carlo di Potenza classificato al 126mo posto su 127, mentre Madonna delle Grazie di Matera e Crob di Rionero non vengono neanche classificati. E’ un dato che si commenta da solo, dichiara il capogruppo PD del Partito Democratico, Roberto Cifarelli.

“La questione non è di poco conto, perché fotografa quanto giornalmente vissuto dai cittadini lucani alla quale si aggiunge l’incomprensibile situazione che sta vivendo la sanità privata. Ed i dati sulla mobilità passiva, cioè dei tanti lucani che preferiscono farsi curare in ospedali di altre regioni, non sono altro che la conferma della classifica “World’s Best Hospitals 2023”. Non passa giorno che l’inadeguatezza della sanità lucana non venga denunciata da cittadini, organizzazioni, associazioni oltre che dal mondo politico. E di certo la responsabilità di questa situazione non può essere addebitata all’impegno degli operatori sanitari, siano medici, personale paramedico e amministrativo che ce la mettono tutta ogni giorno per rispondere ai bisogni di sanità della nostra comunità. Sono anni ormai, continua il dirigente del Partito Democratico, che aspettiamo notizie dal Presidente Bardi e dagli inconsistenti assessori che si sono succeduti al governo della sanità lucana circa il nuovo Piano Sanitario regionale. Siamo al quinto anno di governo di questa maggioranza di centrodestra, ma oltre allo stanco e ripetitivo cliché dello scaricabarile su chi ha governato prima di loro, non sono stati in grado di proporre alcuna soluzione a problemi che nel frattempo si sono aggravati. Per il Presidente Bardi in cerca di una ricandidatura sarà complicato nella prossima campagna elettorale presentare risultati apprezzabili in materia sanitaria e sarà curioso vedere in che maniera siederà al fianco dell’ex onorevole Casino, colui che strappò in modo clamoroso ed in pubblica piazza una pseudo proposta di nuovo piano sanitario. Purtroppo, conclude Roberto Cifarelli, in questi anni abbiamo vissuto il tentativo del centrodestra lucano di appropriarsi della sanità e non di governare la sanità: una bramosia di potere dei capetti locali dei partiti appartenenti al governo regionale che hanno fatto di tutto per accaparrarsi punti di potere a scapito dell’interesse generale e del diritto alle cure dei cittadini. I lucani non dimenticheranno quanto accaduto nella consapevolezza che dalla sanità dovrà ripartire una nuova proposta di governo del prossimo centrosinistra”.

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