Fsi-Usae chiede l’annullamento della delibera n. 39/2021 su “assegnazione personale”. La Federazione ha scritto al dg dell’Arpab,Tisci, alla Regione Basilicata e all’assessore all’Ambiente Rosa

di Giampaolo Mecca, Coordinatore Territoriale F.S.I.-USAE

Si chiede l’annullamento, in autotutela, della delibera, sollevandone in prima istanza il carattere di illegittimità in quanto la stessa viola l’art. 26, comma 3 della Legge Regionale n. 1/2020 che recita: l’organizzazione, la strutturazione amministrativa e tecnica dell’ARPAB, i sistemi di controllo interno di gestione sono predisposti ed adottati dal Direttore generale dell’ARPAB e sottoposti al controllo di legittimità e di merito della Giunta regionale. Ad oggi non risulta che la Giunta Regionale della Basilicata si sia espressa in merito a tale adempimento, come si evince chiaramente dalle premesse dell’atto deliberativo. In merito ai principi esposti nella premessa dello stesso atto, ovvero di operare nell’ottica della necessità di rendere più efficiente ed efficace l’operatività dell’Agenzia, tenendo conto dell’attitudine personale, della competenza professionale, della categoria di appartenenza e dell’esperienza di servizio maturata da ciascun dipendente, in relazione anche alle attività e ai risultati da questi conseguiti, è evidente che gli stessi sono palesemente disattesi nella parte dispositiva del provvedimento.
La totalità delle assegnazioni è confusionaria e in netto contrasto con l’esperienza, la competenza e la formazione nonché il profilo professionale dei dipendenti dell’Agenzia.Il personale, in generale, risulta assegnato in maniera approssimativa senza l’indicazione della dotazione organica della struttura/ufficio/servizio/unità di funzione di assegnazione, senza ruoli e competenze né tantomeno è evidenziato se tra il personale del comparto ci sia qualcuno con responsabilità organizzative. A mero titolo esemplificativo si segnala l’assegnazione di personale amministrativo ad uffici con competenze di natura tecnica e viceversa.
Si segnala inoltre il carattere illegittimo della nomina dei dirigenti responsabili dell’Ufficio
Organizzazione, Patrimonio e Valorizzazione risorse umane e dell’Ufficio Servizio Tecnico Ecosistemi, Biodiversità e Uso del Suolo, assegnati di fatto a n° 2 unità di personale, con contratto a tempo determinato, specificatamente selezionati per le attività relative al progetto speciale “Masterplan”. Si aggiunga infine che il personale di ruolo ARPAB, contrattualizzato con contratto Sanità Pubblica, ed il personale del CRM di Metaponto, contrattualizzato con Contratto Chimico Privato, sia assegnato ai vari uffici senza distinzione di competenze, pur sapendo che solo i primi rientrano nella pianta organica aziendale. Ci sembra solo il caso di ricordare che il TAR della Basilicata con la sentenza n. 181/2013 (rispetto alla quale pende giudizio di impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato), pur rigettando il ricorso di alcuni dipendenti ARPAB e di questo Sindacato (Federazione Sindacati Indipendenti Segreteria Territoriale di Potenza) affermava chiaramente e relativamente alla L.R. 17/2011 che la questione di illegittimità costituzionale sollevata non risultava, al sommario esame, manifestamente infondata. Eppure, il TAR della Basilicata, nel riconoscere la grave carenza di personale dell’ARPAB aveva ricordato che la Regione Basilicata, anche secondo le indicazioni già fornite dalla Corte Costituzionale, “avrebbe potuto coprire una parte rilevante delle .. carenze…..stabilendo con apposita norma regionale l’indizione di appositi concorsi, distinti per le Aree B,C e D, riservati ai predetti lavoratori della Metapontum Agrobios s.r.l. La Giunta Regionale della Basilicata ha già da diverso tempo manifestato tale ultima volontà, ci chiediamo solo quando abbia intenzione di metterla in pratica, evitando inutili tensioni interne all’ARPAB che si ripercuotono negativamente sul buon funzionamento del servizio, tensioni esacerbate da provvedimenti di dubbia legittimità come la Delibera di cui si chiede l’annullamento.

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