Francesco giullare di Dio… Benigni buffone di corte!

Di sicuro la carriera di esegeta del Roberto nazionale, non ha pari. Siamo passati dall’originale e simpatico Cioni, col suo filosofare arguto ed incisivo, ad un saltimbanco di prim’ordine. Dal Wojtylaccio di buona memoria ai saltelli con in braccio Berlinguer, fino agli abbracci, lazzi e sollazzi, con il Gotha dei politici del momento nel summit svoltosi a Firenze nel lontano 1999 (Clinton, Blair, D’Alema ecc.). Se non è un comportamento giullaresco, cos’è?

Non basta aver avuto un oscar, e per un argomento di grandissimo ed indubbio valore, per poi massacrare in due produzioni cinematografiche il povero Pinocchio!

Pontificare su Dante, sulla nostra Costituzione, poi sul Cantico delle Creature fino ad abbracciare realmente un pontefice di nome Francesco, in carne e ossa e nella sua corte, crediamo avvalori ancor di più la nostra definizione!