Fp CGIL, Crob Rionero: dalla giunta Bardi da un lato roboanti annunci, dall’altro atti incomprensibili

di Giuliana Pia Scarano, segretaria generale della Fp Cgil Potenza

Ormai siamo alla farsa nella gestione della sanità lucana. La Giunta Bardi si ricorda solo adesso, quasi a fine legislatura, dell’importanza dell’Irccs Crob e della sua  strategicità dopo anni e decine di richieste di intervento da parte delle Organizzazioni sindacali. Se da un lato il governatore Bardi continua con roboanti annunci a rappresentare le salvifiche  scelte di potenziamento e rilancio del Crob, dall’altro assistiamo ad atti incomprensibili, che dilazionano ulteriormente il commissariamento in essere continuando di fatto ad imbrigliare l’attività dell’istituto di ricerca lucano, che da tempo vive una lenta agonia. Con delibera 358 del 16 giugno 2023 la Giunta decide di “procedere al potenziamento” del CROB e dà mandato al Direttore della Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona di predisporre i provvedimenti conseguenti, ma contestualmente, con successiva delibera riapre i termini per la presentazione delle domande per Direttore generale dell’istituto, nonostante solamente lo scorso 8 marzo fosse stata formata una rosa di 4 candidati e da 3 mesi si attendeva la tanto agognata nomina.

La motivazione riportata nel corpo della delibera è davvero singolare, visto che la Giunta, alla luce della indisponibilità di n. 2 candidati tra gli idonei, pur in presenza di una rosa già selezionata di altri due candidati,  ritiene che questo “non consentirebbe di effettuare una scelta sufficientemente ponderata per il conferimento dell’incarico di che trattasi, in quanto rivolta alla valutazione delle sole n. 2 candidature rimanenti.  E con questa motivazione si indice un nuovo avviso. Ma allora ci chiediamo a cosa serva una rosa di candidati, peraltro mai resa pubblica in barba al principio di trasparenza, se la stessa viene elusa, con motivazioni tra l’altro bizzarre. Ancora una volta, secondo lo stile cui la Regione ci ha abituati, evidentemente si confonde la natura degli incarichi fiduciari con incarichi ad personam.

Nell’attesa della nuova rosa, l’attuazione del potenziamento del CROB sulla base dello studio Agenas richiamato dalla delibera,  sarà affidata quindi al Direttore Generale della Direzione Sanità e alla Commissaria Pulvirenti, che in questi mesi ha varcato la soglia del Crob neppure una manciata di volte. Invertire il trend di decrescita evidenziato dal calo del tasso di occupazione dal 2019 al 2021, raddoppiare il numero degli interventi di chirurgia oncologica, recuperare la mobilità passiva, aumentare i posti letto, potenziare il personale in dotazione, oggi attestato a 467 unità,  di 95 operatori tra comparto e dirigenza, potenziare le linee e i programmi di ricerca, raggiungendo 900 punti di Impact factor dagli attuali 200 medi di questi ultimi anni, questi gli obiettivi declinati. Ma come e con quali stanziamenti aggiuntivi? Se si fosse davvero voluto dare uno slancio immediato non si sarebbe ulteriormente procrastinato prezioso tempo per dare una guida stabile all’Istituto. Non possiamo tralasciare che in questo lungo periodo di “abbandono”, il Crob ha visto andare via preziose risorse umane, in primis della dirigenza medica, ma anche della ricerca, con i precari della piramide attualmente in stato di agitazione. Chiediamo ancora una volta uno specifico tavolo sul Crob per capire come si intende realizzare il libro dei sogni di questo sbandierato potenziamento.

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