Forestazione. Fai, Flai e Uila: si sta buttando alle ortiche quanto di buono è stato fatto nel 2022

Grande confusione e difficoltà stanno caratterizzando questo inizio lavorativo del 2023. La pandemia prima e la crisi energetica dopo hanno messo l’intera Regione Basilicata alle prese con una situazione politica a dir poco preoccupante ed a farne le spese sono soprattutto la vita sociale, economica e produttiva dell’intero Paese. Questo è quanto hanno dichiarato i Segretari regionali di FAI, FLAI, UILA, Roesel, Pellegrino, Nardiello. Il continuo turn-over degli assessorati strategici sta comportando enormi difficoltà sia sul piano delle relazioni sia per ciò che riguarda la concretezza nella risoluzione dei problemi.

Eppure si pensava che questo potesse essere l’anno della continuità, del proseguimento del cambiamento vero nella gestione Forestazione, visto che, nell’anno 2022, i cantieri si erano aperti nei tempi giusti, i pagamenti erano stati regolari tanto da poter giudicare positivamente la gestione complessiva che ha portato anche al rinnovo del contratto integrativo di questo comparto (CIRL). Sembrava stesse andando tutto per il verso giusto e invece con il nuovo anno ci si è ritrovati nuovamente nel baratro delle incertezze e della confusione.

In sostanza, continuano i Segretari Roesel, Pellegrino, Nardiello, si sta buttando alle ortiche quanto di buono è stato fatto nel 2022. Nonostante le accorate richieste di incontro fatte al Presidente BARDI, senza aver avuto nessun riscontro, ad oggi il comparto sconta problemi enormi, non si riesce nemmeno ad avere un incontro con l’Amministratore del Consorzio, anche per cercare di affrontare alcuni temi legati alla quotidianità, ai tanti problemi che si creano giornalmente sui cantieri, alle tante contestazioni che vengono perpetrate nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, al netto del fatto che, ai lavoratori si chiede il rispetto delle regole, di quelle regole che però non valgono per Regione e Consorzio quando si tratta di diritti dei lavoratori. Si vuole focalizzare l’attenzione anche sul fatto che, autonomamente, il Consorzio ha deciso di chiudere i cantieri per due settimane, non tenendo conto che tanti lavoratori, anche quest’anno, potrebbero avere problemi a completare le giornate. Si chiede più attenzione e sensibilità: le temperature roventi di questi giorni richiederebbero una riduzione degli orari di lavoro ma le richieste dei sindacati sembrerebbero essere inascoltate; si è scelta la strada della piena autonomia, senza il parere di chi è da sempre vicino ai lavoratori, anche per il bando messo in campo per il reclutamento di figure amministrative e infine, non sappiamo se i pagamenti continueranno ad essere regolari fino al completamento delle giornate. A tutto questo si aggiunge la totale mancanza di programmazione delle attività 2023, non si parla ancora del tanto atteso tour-over in questo comparto, fondamentale per beneficiare dell’utilissimo ricambio generazionale, considerando non solo il fatto che l’età anagrafica e contributiva dei lavoratori è molto alta, ma anche per il residuo numero di addetti che è oramai ridotto al punto che in alcuni comuni della Regione i lavoratori forestali si sono estinti.

Sul versante del progetto SAAAP, la situazione è ancora più preoccupante, abbiamo chiesto più e più volte all’assessore CASINO di convocarci ma, non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Questi lavoratori in particolare stanno soffrendo per il mancato pagamento della mensilità di Giugno, ed ora è praticamente terminato anche Luglio, l’unica mensilità percepita è quella di Maggio e nonostante ciò, tutto tace….

Questi sono solo alcuni dei problemi che interessano il comparto, è tempo di dare risposte certe, chiare e concrete che mettano questi lavoratori nelle condizioni di lavorare con tranquillità e non con l’ansia ed il timore di prendersi qualche contestazione disciplinare. Noi crediamo fermamente che le regole vadano rispettate da entrambe le parti, che i lavoratori debbano essere retribuiti con regolarità così come stabilito dal CIRL: è un sacrosanto diritto di TUTTI. Pertanto, chiediamo il rispetto delle norme contrattuali previste. Insomma c’è la necessità che questo tipo di professione sia utile alla collettività territoriale e dia dignità alle tante famiglie che vivono di questo lavoro.

In conclusione, i Segretari di FAI, FLAI, UILA, Roesel, Pellegrino, Nardiello, nel caso in cui, nel giro di pochi giorni, non dovesse arrivare nessuna notizia circa i pagamenti dei SAAAP, o riguardo una convocazione da parte dell’Assessore CASINO per discutere e trovare una soluzione alle varie problematiche, dichiarano di essere pronti a manifestare con tutti gli addetti sotto il palazzo regionale.

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