Fondi PNRR. Pedicini: «Carfagna, un ministro inadeguato per Sud»

“Quando il ministro per il Sud, Mara Carfagna, dice che è infondata l’accusa di chi sostiene che al Sud è stata scippata una quota consistente del PNRR, o non sa di cosa parla o mente sapendo di mentire: in entrambi i casi dimostra la sua inadeguatezza nel difendere le ragioni del Mezzogiorno d’Italia”. È quanto sostiene l’europarlamentare Pedicini secono il quale “il ministro dice che al Sud sarà destinato il 40% delle risorse del PNRR ma non tiene conto che seguendo i criteri di attribuzione delle risorse europee, il Meridione avrebbe dovuto ricevere più del 65%. Inoltre molte delle opere al Sud – progetti peraltro già previsti – saranno finanziate con 15 miliardi del Fondo di Sviluppo e Coesione, che già di suo spetta quasi interamente al Sud. Ecco quindi che la fetta del PNRR destinata al Mezzogiorno si riduce dal 40% al 36%, per poi diminuire ulteriormente fino al 22% per effetto del fenomeno dall’interdipendenza, per il quale le aziende del Nord finiranno con l’accaparrarsi i lavori pubblici al Sud. Bisogna anche considerare che in 10 anni di austerity, i Comuni e gli Enti Territoriali del Mezzogiorno non hanno potuto assumere professionisti in grado di gestire i progetti europei che richiedono delle competenze tecniche specifiche. Questo elemento aggrava ulteriormente la situazione degli Enti attuatori al Sud dal momento che i bandi del PNRR prevedono una logica competitiva e nessun criterio di territorialità. Che possibilità avrà un’amministrazione in dissesto o in predissesto di competere con i ben più equipaggiati Comuni del Centro Nord? E’ chiaro che questo meccanismo non farà altro che acuire le disparità territoriali invece che ridurle, come richiesto dalle istituzioni europee. A questo proposito, bisogna ricordare un altro dato: da quando è stata introdotta la Spending review – a partire dal governo Monti del 2011 – Svimez ha rilevato che i tagli al Sud sono stati più consistenti che al Nord: nel 2015 si è avuta una riduzione del -6,2%, il doppio del Settentrione (- 2,9%). Stando così le cose, non possiamo far altro che concludere che la ministra per il Sud, tra l’altro pure proveniente dalla Campania, non da una ricca regione del Nord Europa, è inadeguata a svolgere il compito che le è stato affidato!”.

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