Federmoda-Confcommercio: in Basilicata il “falso” è pari a 1,5-2 mln €

L’operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Potenza con il sequestro di oltre 200 capi d’abbigliamento contraffatti di note aziende di moda rafforza l’impegno di Federmoda Confcommercio per contrastare il mercato del falso. Secondo gli ultimi dati elaborati da Federmoda nazionale, in Basilicata, il valore stimato della merce sequestrata nel giro di un decennio è pari a 1,5-2 milioni di euro, per circa 200-250mila “capi” e oltre un migliaio di operazioni che hanno impegnato non solo la Gdf, tutti gli altri organi di Polizia compreso quella locale. A sottolinearlo è Federmoda in una nota a firma del referente Antonio Sorrentino.
“Non è casuale – prosegue la nota – che il dato dell’indagine Confcommercio-, presentata in occasione della Giornata della Legalità, vede al primo posto tra i commercianti lucani la contraffazione con il 67% che considera in aumento il fenomeno. Subito dopo c’è la presenza di venditori abusivi che rappresenta una delle più gravi problematiche di illegalità sul nostro territorio per il 46% dei nostri titolari di esercizi commerciali. “La Contraffazione rappresenta, soprattutto in momenti di crisi dei consumi – dichiara Sorrentino – un’inaccettabile forma di concorrenza sleale da parte della criminalità organizzata. Il nostro paese ha il triste primato europeo di acquisto del falso e come Federmoda non ci stancheremo mai di ribadire che chi acquista un prodotto contraffatto è complice di un reato, mette a rischio la propria salute, quella dei suoi figli ed alimenta il mercato della criminalità organizzata. E’ importante combattere la contraffazione commerciale che danneggia fortemente gli operatori che in maniera lecita portano avanti le loro attività e al contempo sono auspicabili sempre maggiori controlli sulle vendite online a garanzia anche del consumatore finale”.


Federmoda ha diffuso Il Vademecum sulla lotta alla contraffazione dal titolo “Compri falso? Ma lo sai che…”, Federazione si pone l’obiettivo di aiutare i consumatori nell’acquisto di prodotti sicuri e legali e di consigliare di acquistare nei negozi plurimarca di qualità di fiducia. Si tratta di 10 consigli per evitare di cadere nella rete dei prodotti falsi. A partire dai rischi per la salute in quanto molti prodotti contengono agenti chimici e solventi cancerogeni; per arrivare alle sanzioni anche per chi acquista prodotti falsi con multe da 100 euro fino a 7000 euro. E poi, ci sono ragioni di civiltà, come la lotta alla concorrenza sleale, contro il lavoro minorile, la scarsa qualità dei prodotti contraffatti.

 “Quando si parla di valorizzazione del Made in Italy si pensa quasi esclusivamente all’aspetto della produzione e della promozione del marchio a livello internazionale, dimenticandosi dell’eccezionale opportunità di trasmettere emozioni e far vivere l’esperienza di acquisto di un prodotto di eccellenza e di qualità nei nostri negozi. In proposito, i negozi di vicinato, che hanno sempre rappresentato un elemento caratterizzante delle città, stanno via via scomparendo. La concorrenza delle grandi catene e degli outlet, ma anche il costo degli affitti e l’eccessiva tassazione delle nostre imprese ne stanno decretando la fine, con conseguenze pesanti anche sul piano occupazionale. In questa veloce trasformazione del mercato siamo anche convinti –- che i nostri imprenditori debbano riappropriarsi di quel ruolo di consulenza personalizzata e su misura che è nel DNA della categoria. In Italia, il giro d’affari della contraffazione è di circa 7 miliardi di euro all’anno con un impatto sull’occupazione che mette a rischio 110mila posti di lavoro. I prodotti di abbigliamento, gli accessori moda, le scarpe, la pelletteria, gli articoli sportivi sono quelli maggiormente interessati dalla contraffazione con 2,5 miliardi di euro di fatturato in Italia pari al 36% sul fatturato complessivo del falso”. 

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