Ecco quali sono gli anticorpi monoclonali in Italia. Tra i primi a somministrarli sarà lo Spallanzani

Le somministrazioni avverranno su pazienti in fase iniziale di malattia che non necessitano di ricovero in ospedale.

I due monoclonali sono stati testati in pazienti ad alto rischio con recente diagnosi di Covid-19. Dai risultati emerge che sono anche in grado di ridurre la carica virale e accelerare la risoluzione dei sintomi. Anche AstraZeneca si è impegnata nello studio degli anticorpi monoclonali ed ha realizzato l’AZD7442, una combinazione a lunga durata d’azione (Long Acting AntiBody, LAAB) che imitano gli anticorpi naturali e hanno il potenziale per trattare e prevenire la progressione della malattia in pazienti potenzialmente infettati dal virus. Potrebbe essere usato come intervento preventivo in ambienti pericolosi come comunità, ospedali, case di riposo, studentati perché il vantaggio è che ti dà anticorpi immediati. Infine, la Toscana Life Sciences ha realizzato il Monoclonal Antibody Discovery Lab a Siena. I ricercatori sotto la supervisione di Rino Rappuoli hanno selezionato gli anticorpi di persone guarite dalla malattia provocata dal coronavirus. È stato poi isolato quello più potente sulla base del quale è stato creato il farmaco.

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