“C’è sempre stato un filo comune che tiene insieme le scelte adottate dal governo. Un filo che unisce tutti i nostri provvedimenti ed è il primato della tutela della nostra salute” ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’informativa urgente in Aula alla Camera, sui dati e i criteri seguiti per la collocazione delle Regioni nelle aree rossa, arancione e gialla. “Questo provvedimento è in piena continuità con le misure finora adottate” ha sottolineato a proposito del Dpcm del 3 novembre. “I numeri, che rappresentano persone in carne ed ossa, continuano ogni giorno drammaticamente a crescere, nel mondo siamo arrivati a un contagiato ogni 164 persone” ha proseguito Speranza.
In Italia non esistono zone verdi percé il virus circola in tutto il nostro Paese” ha spiegato. Ed “essere in zona gialla non significa assolutamente essere in un posto sicuro”.
“Si possono avere opinioni differenti sulle scelte che abbiamo compiuto ma per favore non capovolgiamo la realtà. Andando oltre inutili polemiche tutti dobbiamo trarre una lezione tanto evidente quanto amara: senza consistenti limitazioni dei movimenti e rispetto delle regole la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata ad un clamoroso fallimento” ha poi sottolineato il ministro.
Fonte: rainews.it

