Covid-19. Due mascherine sono meglio di una

Alcuni esperti sostengono che usare due mascherine possa essere utile nel frenare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus, più contagiose. Ma le combinazioni devono essere ben precise.

di Marta Musso

Protagoniste indiscusse dall’inizio della pandemia, quando non venivano neanche raccomandate mentre ora, in Italia, sono obbligatorie sia all’aperto che nei luoghi chiusi, tornano nuovamente a far discutere. Questa volta non tanto per la qualità e la loro efficacia nel filtrare le particelle virali, ma per la loro quantità. Alcuni esperti, infatti, ora suggeriscono che indossare due mascherine, in specifiche combinazioni, potrebbe aiutare a frenare la diffusione delle varianti del coronavirus più trasmissibili e contagiose. Sicuramente le migliori rimangono quelle con il filtro, precisano gli esperti, ma vanno bene anche quelle chirurgiche coperte da quelle di stoffa. La differenza tra una o due mascherine sul viso, chiarisce il Washington Post, è come ricevere due dosi di un vaccino contro il coronavirus invece di una: la seconda mascherina, quindi, offre una protezione più completa contro il virus. “L’esistenza di virus più trasmissibili sottolinea l’importanza di migliorare i nostri sforzi”, commenta Tom Frieden, ex direttore dei Centers for Disease Control and Prevention. Ad appoggiare l’idea della doppia mascherina è anche l’immunologo Anthony Fauci, appena nominato consigliere del neo presidente americano Joe Biden nella task force contro il coronavirus. “Probabilmente aiuta”, ha commentato Fauci in un’intervista. “È semplicemente logico che sia più efficace”. Tuttavia, alcuni giorni dopo, l’esperto ha ridimensionato le sue dichiarazioni, ricordando di attenersi alle linee guida dei Cdc, che per ora non raccomandano l’utilizzo di due mascherine. Indossare due mascherine sarebbe quindi più utile, specialmente nei luoghi particolarmente affollati. Ovviamente, la più efficace rimane la N95, che ha un’efficenza di filtrazione estremamente elevata. La sovrapposizione di due mascherine meno specializzate, però, potrebbe fornire una protezione paragonabile, a patto che la combinazione sia ben precisa: una mascherina chirurgica coperta da una di stoffa, che aderisce bene al viso. “Se si combinano più strati, si ottiene un’efficacia più elevata per impedire al virus di uscire o entrare nelle vie aeree”, spiega al New York Times Linsey Marr, ricercatrice al Virginia Tech. Un’altra alternativa, suggerisce l’esperta, è quella di indossare una mascherina di stoffa con un taschino nel quale inserire il materiale filtrante. I virus respiratori, come appunto il coronavirus, si muovono con la saliva e le droplet, e hanno bisogno di un tratto lineare per entrare nelle vie aeree. “Le mascherine che nascondono naso e bocca inibiscono questa invasione”, ricorda l’esperta. “Il punto non è rendere ermetica una mascherina. Ma creare un percorso a ostacoli con le fibre che la compongono attraverso il quale il carico infettivo fa difficoltà a viaggiare”. Se ci si vuole sentire più sicuri, quindi, si può decidere di indossare una doppia mascherina, ma senza esagerare: sovrapporne più di due, o quelle già molto efficaci, potrebbe dare un effetto contrario e rendere la respirazione molto più difficoltosa.

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