Come superare la grande delusioni dei territori per la spesa Pnrr borghi e turismo

di Saverio Lamiranda, Ad Distretto Terre Aristeo

Nascondere la grande delusione che si registra sui territori nella spesa delle risorse del Pnrr (1 miliardo) destinate specificatamente ai borghi ed in generale al turismo (al 2 giugno la spesa diretta del Ministero è al 2% ) non serve a nessuno. Piuttosto siamo in una fase attuativa rispetto al Pnrr che ci consente di superare ritardi, sottovalutazioni, difficoltà ed ostacoli burocratici (e non solo). Fa bene perciò il Ministro per il Turismo Santanchè a sostenere il suo collega per gli Affari europei con delega al Pnrr, Fitto, evidenziando le criticità ereditate e a porre alla Commissione Ue la necessità di modifiche al Piano. La terza relazione di monitoraggio del Ministro Fitto ha evidenziato, in particolare, che i progetti più critici sono riassunti in 13 misure. «Alcuni obiettivi – dice la relazione – non sono tecnicamente rendicontabili senza modifica entro il 30 giugno 2023”. E’ pertanto condivisibile l’obiettivo del governo di evitare che il Pnrr non raggiunga gli obiettivi prefissati e quindi lo sforzo a recuperare le risorse attribuite a progetti rivelatisi irrealizzabili, per destinarle a investimenti di settori finora esclusi o tenuti molto ai margini dal Pnrr, come l’energia e il turismo. Soprattutto per il turismo il nostro Distretto ha messo in campo proposte progettuali che sono facilmente cantierabili con effetti sulla velocizzazione della spesa, sullo sviluppo dell’economia locale, il ripopolamento dei paesi-borghi e l’occupazione. E solo qualche settimana fa dieci sindaci – dei Comuni di Abriola (Romano Triunfo), Acerenza (Fernando Scattone), Barile (Antonio Murano), Forenza (Francesco Mastrandrea), Missanello (Filippo Sinisgalli), Pomarico (Francesco Macini), Rionero (Mario Di Nitto), Sarconi (Giovanni Tempone), Spinoso (Pasquale Deluise), Vaglio (Francesco Santopietro) – firmando a Potenza nella sede del Distretto Terre di Aristeo l’Intesa di Programma per il Ripopolamento e la Rigenerazione dei Borghi e Paesi lucani hanno dimostrato che non si deve più aspettare che qualcosa accada. Il primo Accordo di Sviluppo per alcuni Comuni dell’Alto Bradano-Vulture (Forenza, Acerenza, Venosa e Lavello) e Metapontino è la prova che si può fare partendo dai territori e siamo pronti a fare la nostra parte per scongiurare il rischio di “perdere” ingenti risorse di investimenti che purtroppo, come riconosce il Ministro Fitto, ad oggi sono ad altissimo rischio. E per questo, secondo l’approccio costruttivo sollecitato dal Governo, ricordiamo ai ministri Santanchè, Fitto e D’urso che la proposta del progetto pilota Aristeo, pur essendo condivisa e sostenuta da entrambe le componenti territoriali, pubbliche e private, è ancora in attesa dei meritati positivi riscontri sollecitati.

Se le aspettative dei territori sono deluse è principalmente perché i territori non sono stati coinvolti nella fase programmatoria. Il che rappresenta un grosso limite, in quanto i territori conoscono i bisogni, mentre non sempre li conosce “chi ha la disponibilità e il coordinamento delle risorse”.

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