Cistite: cosa fare per curarla e prevenirla

di Dott. Carmelo Agostino Di Franco

La cistite rappresenta, in genere, la manifestazione clinica di un’infezione delle vie urinarie. Si tratta dell’infiammazione della vescica dovuta, nella maggior parte dei casi, ad un processo infettivo di natura batterica, anche se in alcuni casi la condizione può assumere un andamento cronico e ricorrente in cui il processo infiammatorio non dipende esclusivamente da un’infezione ma può essere dovuto ad altre condizioni patologiche che pertanto vanno indagate. La cistite, come in generale le infezioni alle vie urinarie, è più frequente nelle donne. Ciò è correlato essenzialmente a motivi anatomici, in cui l’uretra femminile (il condotto che mette in comunicazione la vescica con l’esterno) è molto breve e strettamente adiacente alla vagina e al retto da cui possono provenire i germi responsabili dell’infezione.
Quali sono i fattori che favoriscono la cistite?
Diversi fattori possono favorire le infezioni delle vie urinarie, ad esempio l’aumento delle temperature tipico del periodo estivo è strettamente associato all’aumento della frequenza di infezioni alle vie urinarie. Altri fattori che possono predisporre alla cistite infettive possono essere il ciclo mestruale, i rapporti sessuali (cistite post-coitale), le disfunzioni intestinali come stipsi e diarrea o la sindrome del colon irritabile. I germi, generalmente batteri, attraverso l’uretra raggiungono e proliferano all’interno della vescica inducendo una serie di fenomeni infiammatori che portano alla compromissione dello strato di rivestimento della vescica. Questo meccanismo, da un lato altera la resistenza all’infezione dell’organo e dall’altro favorisce l’ulteriore sviluppo dei germi con un effetto amplificante sull’infezione.
Come si manifesta la cistite?
Dal punto di vista clinico il quadro clinico in genere è caratterizzato da bruciore durante la minzione, aumento della frequenza minzionale, urgenza minzionale e possibile incontinenza urinaria associata e, nei casi più impegnativi, sanguinamento urinario ovvero ematuria. Nelle forme croniche recidivanti, il quadro clinico può essere più sfumato ma persistente, con una sintomatologia molto simile alle forme acute batteriche ma che non risponde o che risponde molto poco alle terapia antibiotiche somministrate. In questi casi, la persistenza della sintomatologia o il ripresentarsi frequentemente della cistite impone delle ulteriori indagini di approfondimento diagnostico.
Perché la cistite e le infezioni delle vie urinarie si manifestanon con frequenza in estate?
Il caldo e la tendenza alla disidratazione sono i principali fattori predisponenti allo sviluppo patologico dei germi. Si consiglia di bere molto durante la stagione calda, soprattutto se si pratica sport o se è abbondante la sudorazione per compensare la perdita di fluidi e quindi mantenere sempre un adeguato flusso urinario. L’urina esplica un’azione meccanica sulle vie urinarie, in grado di “lavare” i germi che potrebbero attecchire nelle pareti della mucosa. Anche l’alimentazione, come l’abuso di cibi dolci soprattutto nel paziente diabetico e l’abuso di alcolici può favorire l’insorgere di un’infezione.
Come curare la cistite?
La terapia dipende dal tipo di cistite, ricordiamo che non tutte le cistiti sono di natura batterica. Ciò impone di utilizzare l’antibiotico solo nelle forme batteriche per evitare l’insorgere di resistenza batteriche poi difficili da trattare. Durante un episodio di cistite è sempre opportuno bere adeguatamente in modo da mantenere elevato il flusso urinario. Oggi l’urologo ha a disposizione diverse sostanze fitoterapiche in grado di favorire l’eradicazione dei batteri e ripristinare la barriera vescicale compromessa durante l’infezione. Nelle forme croniche o ricorrenti la diagnosi è di fondamentale importanza, evitare sempre il fai-da-te. In presenza di cistite ricorrente o recidivante è opportuno rivolgersi all’urologo di fiducia che eseguirà una serie di accertamenti mirati all’identificazione della causa della cistite. La terapia delle forme croniche, in alcuni casi, può richiedere delle terapia di più lunga durata o farmaci specifici a seconda del caso.
Come prevenire le infezioni delle vie urinarie?
La prevenzione va fatta ogni giorno bevendo adeguatamente in rapporto alla sudorazione, alla temperatura ambientale e all’eventuale attività fisica. Chi soffre di diabete deve necessariamente monitorare e controllare la glicemia in quanto lo zucchero nelle urine favorisce la proliferazione dei germi. In tutti i casi, è consigliabile nella stagione calda, di eseguire un check-up urologico e impostare dei protocolli di mantenimento e prevenzione per ridurre al minimo il rischio di infezione.

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