C’è stato un attacco a Parigi

Due persone sono state accoltellate vicino alla vecchia redazione del giornale satirico Charlie Hebdo: la polizia ha arrestato due sospettati.

Verso le 12.30 di oggi, venerdì 25 settembre, due persone sono state ferite vicino alla vecchia redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, dove il 7 gennaio 2015 ci fu un attentato di al Qaida in cui furono uccise 12 persone. Inizialmente il primo ministro francese, Jean Castex, aveva parlato di quattro feriti, ma il numero poi è stato abbassato a due: si tratterebbe di due dipendenti della società di produzione televisiva Premières Lignes, portati in ospedale in gravi condizioni. Per il momento non si sa molto dell’attacco: potrebbe essere stato compiuto da una o due persone, che poi sono fuggite; si sa però che un sospettato è stato arrestato dalla polizia circa un’ora dopo l’attacco, e che anche una seconda persona, che inizialmente era fuggita, è stata fermata verso le 14. Non si sa nemmeno se l’attacco – di cui si sta occupando la procura antiterrorismo – sia legato in qualche modo all’attentato contro Charlie Hebdo del 2015, e al processo contro i presunti responsabili iniziato proprio in Francia i primi giorni di settembre. Il governo ha attivato un’unità di crisi e ha ordinato la chiusura delle scuole del quartiere, mentre la polizia ha invitato gli abitanti a non avvicinarsi all’area dell’aggressione; anche le vicine stazioni della metro di Richard Lenoir, Bréguet Sabin e Bastille sono state chiuse. Nella zona è stato ritrovato un pacco sospetto: France Info, citando fonti di polizia, ha scritto che non è stato trovato esplosivo nel pacco, ma per ora non si hanno informazioni certe o ufficiali al riguardo. Subito dopo l’attacco, è stato sospeso temporaneamente il processo per l’attentato al settinamanle satirico Charlie Hendo. Attorno alle 14.30 sono arrivati sul posto il presidente del consiglio Jean Castex e il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin. Libération ha scritto che la prima persona attaccata, una donna, è stata colpita nei pressi del murale che si trova sulla rue Nicolas-Appert e commemora le 12 persone della redazione di Charlie Hebdo uccise nell’attentato del 2015. Il 2 settembre era iniziato il processo alle persone accusate di essere coinvolte nell’attentato al settimanale satirico Charlie Hebdo, nella successiva sparatoria a sud di Parigi in cui rimase uccisa una poliziotta, e nel seguente attacco a un supermercato kosher, dove vennero uccise altre 4 persone. Dopo l’inizio del processo, Charlie Hebdo aveva subìto nuove minacce, in particolare provenienti da al Qaida.