Bielorussia. L’oppositrice Kolesnikova arrestata, perquisita casa sua

Maria Kolesnikova, una dei membri del Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa, è stata arrestata e ora si trova in un centro di detenzione preventiva di Minsk, riportano i media locali. La notizia è stata diffusa dal padre dell’oppositrice: l’uomo è stato contattato in mattinata dal capo del gruppo investigativo locale che l’aveva informato dell’arresto della figlia. La polizia ha anche perquisito l’appartamento della Kolesnikova, portando via scatole che potevano contenere un computer o documenti, riporta Euroradio. Poco fa Tut.by ha detto che, stando alle dichiarazioni dell’avvocata della Kolesnikova, l’oppositrice è sospettata di un tentativo di presa di potere (precisamente: appello pubblico per la presa del potere statale o modifica forzata dell’ordine costituzionale della Repubblica di Bielorussia). Maria Kolesnikova è sparita il 7 settembre nel centro di Minsk. Una testimone ha visto uomini in borghese e passamontagna spingere l’oppositrice dentro un minibus e portarla via. Da quel momento nessuna traccia della Kolesnikova: le autorità bielorusse hanno preso le debite distanze, mentre i parenti hanno denunciato la scomparsa della donna. Poi, il mattino dell’8 settembre, il Comitato di frontiera della Bielorussia ha annunciato che l’oppositrice aveva varcato il confine dell’Ucraina con altri due membri del Comitato dell’opposizione: il segretario esecutivo, Ivan Kravtsov, e il segretario stampa, Anton Rodnenkov. Subito dopo l’agenzia statale BelTA ha riferito che Maria Kolesnikova avrebbe tentato di lasciare il paese illegalmente, dopodiché è stata detenuta dalle forze dell’ordine, informazione confermata anche dal Comitato di frontiera della Bielorussia. Invece, una fonte dell’agenzia ucraina Interfax–Ukraine ha svelato che Kolesnikova non ha attraversato il confine ucraino: la donna aveva strappato il suo passaporto mentre tentavano di portarla fuori dal paese con la forza, rendendo così impossibile “l’espulsione” non voluta. L’episodio del passaporto è stato confermato anche da Rodchenkov e Kravtsov durante una conferenza stampa tenutasi a Kyiv l’8 settembre, dopo che i due uomini sono arrivati nella capitale Ucraina. Come hanno poi raccontato Kravtsov e Rodnenkov, la donna, dopo aver afferrato il documento, l’ha strappato in tanti piccoli pezzi, li ha presi, li ha accartocciati e gettati fuori dal finestrino dell’auto. Ieri a Minsk i residenti della capitale sono scesi per le strade a sostegno di Maria Kolesnikova, dopodiché la polizia ha cominciato a trascinare via i manifestanti. Sconosciuti hanno tentato di intrufolarsi nella casa della premio Nobel per la letteratura, Svetlana Aleksievich, anche lei membro del Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa. Secondo quanto è stato riportato dalla scrittrice stessa, sconosciuti hanno cercato di entrare dal portone di casa sua senza successo. Dopo l’accaduto diversi diplomatici europei si sono radunati a casa di Aleksievich per proteggerla da un possibile arresto.