Dati resi noti durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario nel Tribunale a Potenza. Sul piano dei reati sono diminuiti i furti negli appartamenti, per esempio. Si è passati dai 1.500 del 2019 ai 946 episodi registrati lo scorso anno. Diminuite anche le rapine, da 124 del precedente anno a 84 del 2020. Ciò che invece aumenta in maniera sensibile è la voce relativa ai reati contro la pubblica amministrazione: un incremento del 24,47 per cento, a dimostrazione dei dati europei, non troppo lusinghieri con la Basilicata quando si parla di corruzione negli enti pubblici. In crescita purtroppo anche i delitti «contro la libertà sessuale»: da 112 casi del 2019 si è passati ai 145 dello scorso anno. «Nessuna tolleranza -ha ribadito D’Alterio – per i reati da codice rosso, purtroppo in aumento». Le richieste di misure cautelari personali sono state 343: ne sono state messe 290, con una percentuale di accoglimento del 84,5%. Il tempo medio di decisione sulle richieste di misura cautelare personale è stato di circa dieci giorni nel circondario di Potenza, cinque in quello di Matera e venti a Lagonegro. Per qunto riguarda le tipologie di reato il numero maggiore riguarda le frodi informatiche, seguite dai reati tributari e dalle frodi comunitarie. «L’analisi dei dati – ha detto il procuratore – evidenzia dunque un incremento delle pendenze, che tuttavia risulta lieve a fronte della necessitata riduzione dell’attività giudiziarie”.

