Basilicata. «Case di riposo, subito la legge regionale sull’accreditamento»

di Nicola Allegretti*

Da molto tempo lo Spi Cgil sta denunciando lo stato di totale abbandono e decadimento delle politiche di welfare e di assistenza in Basilicata. Le case di riposo e in generale le residenze per anziani e non autosufficienti sono in continua crescita, mentre di fatto si continua a rinviare l’attuazione delle stesse regole già in essere. Quanto avvenuto a Marsicovetere e quanto ci è toccato registrare e denunciare nei mesi scorsi, ancora prima della pandemia, con chiusure di strutture su intervento di magistratura e Nas, con situazioni di non rispetto dei minimi requisiti funzionali e in dispregio continuo a norme e a regole per la tutela degli ospiti e dei lavoratori e delle lavoratrici, impone a tutti una presa di coscienza immediata per alzare il livello di attenzione. Oggi più che mai è urgente l’approvazione da parte della Regione Basilicata della legge sull’accreditamento delle strutture socio sanitarie e socio assistenziali, così come richiesta da tempo dallo Spi Cgil e rispetto alla quale la Regione si è dimostrata sorda. Già  in occasione dell’approvazione della proposta di legge “Assistenza alle persone anziane nelle strutture residenziali” in Consiglio regionale a febbraio dello scorso anno, avevamo evidenziato come, non garantendo criteri di accesso uniformi per tutte le persone non autosufficienti della regione e non essendo  accompagnata da una programmazione complessiva degli interventi in materia di non autosufficienza e regolamentazione delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali esistenti sul territorio, non avrebbe portato alcun giovamento né in termini di tutela del diritto alla cura e all’assistenza né in termini di nuova occupazione. Da allora è passato un anno e siamo ancora in attesa, nonostante all’ultimo incontro con la giunta regionale, a gennaio, la stessa si era impegnata a riconvocarci a breve per assumere decisioni sulla regolamentazione delle case di riposo e a mandarci proposte. Ribadiamo che nessun intervento potrà mai essere adeguato se non accompagnato dal rilancio della programmazione della spesa sanitaria e assistenziale in Basilicata. Si tratta di ricostruire una rete socio-sanitaria e socio-assistenziale e di approvare una legge che regoli l’accreditamento di tali strutture, al fine di garantire standard di servizi qualitativamente elevati e l’accesso per tutti ai contributi economici laddove necessario. È necessario rafforzare il sistema di vigilanza di queste case di riposo in relazione al rispetto del manuale approvato dalla stesso governo regionale e verificare l’effettivo adeguamento delle strutture alle prescrizioni contenute. In questo senso l’appello va anche ai sindaci che devono svolgere appieno il loro compito di controllo quale autorità sanitaria locale, primi responsabili della salute dei cittadini, essendo anche coloro che attualmente rilasciano le autorizzazioni all’esercizio delle attività delle case di riposo e che spesso si trovano  in strutture pubbliche. Il governo regionale si apra al confronto con le parti sociali e faccia presto.

*Segretario generale Spi Cgil Basilicata

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