Atalanta Calcio: il “miracolo” della “Dea” continua!

Nel calcio di oggi, quello dei “diritti tv”, degli stipendi milionari a giocatori, allenatori e procuratori, siamo abituati in Italia ed in Europa a veder primeggiare, da diversi anni, le cosiddette “big”, ossia le squadre dal grande potenziale economico. Le solite note: Juventus, Inter, Milan, Barcellona, Real Madrid, Siviglia, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Paris Saint Germain, Liverpool, Manchester City, Manchester United, tranne qualche rara ed estemporanea alternativa. Questi lunghi anni di crisi economica, stanno creando numerose difficoltà alle società di calcio di “provincia”, soprattutto in Italia; infatti, è sempre più difficile rivivere vecchie “favole calcistiche” del passato in cui, squadre non di prima fascia, hanno vinto lo scudetto e partecipato alle Coppe Europee. Tra cui ricordiamo:

  • nella stagione 1984/1985 il Verona;
  • nelle stagioni 1986/1987 e 1989/1990 il Napoli;
  • nella stagione 1990/1991 la Sampdoria.

Negli ultimi tre-quattro anni, Bergamo, con la “sua” Atalanta, sta provando a contrastare i “poteri forti” del calcio italiano, con una squadra spumeggiante, guidata dall’esperto allenatore Gian Piero Gasperini, con un gioco tecnico e veloce che sta facendo “impazzire”gli avversari. Se fino a qualche anno fa l’Atalanta veniva considerata una comprimaria del campionato di Serie A, oggi è una splendida realtà, con un nuovo modo di “vedere” il calcio. Il presidente Percassi ha puntato sul settore giovanile, sullo stadio nuovo di proprietà (che garantisce maggiori introiti), su giocatori ancora da valorizzare (avendo costi di cartellino e di ingaggi più bassi). Domenica 18 Aprile alle 15:00, al “Gewiss Stadium” di Bergamo, gli atalantini sfideranno la Juventus, un vero e proprio “spareggio Champions League”, essendo i bergamaschi al quarto posto in classifica con 61punti alle spalle proprio dei bianconeri a 62. Dopo 30 giornate di campionato, la “Dea”, vanta il miglior attacco del torneo con 71 gol fatti, grazie soprattutto alla coppia colombiana Muriel-Zapata, rispettivamente con 18 e 13 reti segnate. Se l’Atalanta alla fine di questo campionato si qualificasse alla prossima Champions League, sarebbe un altro “miracolo” , di cui Bergamo, i tifosi atalantini e in genere gli sportivi italiani,  dovrebbero essere orgogliosi. Per una città di provincia sarebbe motivo di vanto partecipare per la terza volta consecutiva alla più importante competizione europea di calcio per club. L’Atalanta, che nelle precedenti due edizioni ha ben figurato a cospetto delle “corazzate” europee, dimostra che si può allestire una buona squadra anche con “pochi” investimenti economici, ma con attenta programmazione, professionalità e competenza. Buona fortuna “Dea”!

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