Anelli paranoici tra… hobbit…zombit…e influencer

di asterisco

Non si governa col parafrasare la letteratura fantastica e per di più da un orizzonte limitato. Il fantastico si perde nella notte dei tempi, nel mondo classico il mito aveva una fondamentale importanza, un sistema articolato in cui ogni cosa trovava una sua realtà in uno spazio fatto di creature strane,  di eventi fantasiosi, complesse trame che però nel loro insieme potevano suggerire agli uomini le strade da seguire.

Oggi invece si preferisce essere abbindolati, influenzati da una certa filmografia tipica d’oltreoceano che mira solo a realizzare congrui guadagni scomodando autori di fine Ottocento, autori di banali invenzioni letterarie scontate e scimmiottate dal mondo antico che rimane ancora oggi la fonte primaria d’ispirazione nella loro amplificazione grossolana e cinematografica, anche se non ci sarebbe nulla di male.

Quel che ci fa rimanere allibiti è la trasposizione che se ne voglia fare addirittura da parte di coloro che credono di cimentarsi nell’arte della politica. Non possiamo quindi, se si desideri avere un minimo senso di responsabilità della cosa pubblica, non ricorrere al mito greco di una figura, come Atreo, che per una sinonimica e onomatopeica contemporaneità potremmo leggere in una certa maniera.  Le tre figure mitologiche: Atreo, Tieste e Crisippo, fatte le debite variazioni, hanno delle evidenti analogie contemporanee, li unisce una fratellanza così come li divide il loro modo d’agire politico benché dicano di trovarsi in accordo su tutto, mentre ne verifichiamo l’esatto contrario, pronti a odiarsi e se proprio occorra persino a vendicarsi. Lasciamo al lettore la fin troppo evidente associazione nell’attualità!

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