Alla Bit Basilicata… solo un turismo da metaverso?

di asterisco

Per un lucano che ha avuto la malaugurata idea di visitare la kermesse milanese dedicata allo sviluppo turistico di un territorio unico in assoluto come quello della Basilicata, la sensazione immediata è quella di trovarsi su di un altro pianeta, appunto il metaverso.

Sciorinare tabelle e istogrammi impostati su valori statistici per elogiare l’evento così come per criticarlo non trova alcun riscontro reale ma risponde soltanto a interessi politici e interessi parziali a seconda del vento che aleggia da sempre nella classe politica del momento.

È  possibile declinare la parola “turismo” in vari modi: turismo delle origini, turismo delle passioni, turismo della lentezza, esiste invece un’abissale differenza tra quel che nella realtà si è in grado di offrire e quel che è solo un’esibizione virtuale, possibile solo nell’universo mediatico oggi tanto di moda e giustificare il tutto con l’aberrante mistificatoria promessa di creare attrattori turistici, mascherando la mancanza di strutture prioritarie e servizi fondamentali.

Al visitatore che guarda il carrozzone pubblicitario stracolmo di illusorie visioni si presentano solo specchi per le allodole adornati da cornici di puro consumismo e rapportandosi a quel che offre il metaverso, non differisce dallo starsene comodo in poltrona con il marchingegno informatico che lo permette, ahimè, con la totale anestesia della sua massa neuronale!

radionoff
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