di Cosimo Onorati
A ben pensare, sono da rimpiangere le vecchie tribune politiche di una volta, ben contingentate nei tempi e nei modi, ben moderate da giornalisti come Jader Jacobelli o Ugo Zatterin e per di più attraverso un servizio pubblico.
Oggi invece assistiamo a pseudo dibattiti su emittenti televisive di proprietà di varie testate giornalistiche che si fanno garanti, secondo loro, di un servizio anche pubblico ma a essere onesti, né libero né indipendente nella scelta dei protagonisti del faccia a faccia televisivo! Un attento telespettatore, pur ascoltando le loro ovvie litanie ormai a due settimane dal voto e di cui non se ne può più, provi ad analizzare anche le loro gestualità, le espressioni del volto, i toni della voce e tutta la cinesica corrispondente: la sommatoria risultante di tutto ciò diventa un obiettivo esame neurologico di cui è bene tenerne conto nella cabina elettorale!

