Absit iniuria verbo. Mi domando se…

Lettera firmata

Egregio Sig. Direttore Le scrivo perché essendo io un Vostro assiduo lettore e avendo sempre apprezzato gli articoli che la Sua redazione propone con professionalità e competenza (oltre che intelligentemente) mi sono ricordato di quando pubblicaste un articolo, di cui purtroppo non ricordo il nome del giornalista, che parlava del Mordacchio. Altro che precorrere i tempi. Oggi posso affermare che il suo redattore non solo ha precorso i tempi ma ha anche dimostrato quanto la storia insegna e chi dovrebbe studiarla non la studia. Giordano Bruno è morto inutilmente? Le “donne pettegole” sono state punite inutilmente? Il bloccare la lingua del “cattivo oratore” è stato un provvedimento inutile?.

Certamente a insegnamento non vanno presi i barbari esempi e l’uso di spietati mezzi ma l’intervenire contro le esaltazioni di pubbliche falsità (canali televisivi a pagamento o non), la pubblicazione di informazioni tramite giornali (tutti di controinformazione) di questo o quel partito, oltre all’esagerato uso dei social da parte di chiunque ritiene di comunicare qualcosa che tutti hanno già comunicano o condiviso, dato l’uso del “pensiero unico”.

Gentilissimo Dott. Pistone sarei felicissimo se potessi rileggere anche quel simpatico articolo che parlava della “Vanvera”. Mai ci fu tempo migliore di questo per ricordare a quale uso era destinata la “Vanvera” e come risulterebbe utile oggi in questa piena campagna elettorale 2022. Risulterebbe talmente attuale se considerassimo che molti politici, per effetto di “volontà renziana”, alle prossime elezioni spariranno e che noi di costoro abbiamo conosciuto più che come passaggio meteoritico, come “olezzosa” presenza meteoritica. Direttore Pistone, crede anche Lei  che se a questi se si infilasse la vanvera così come era consigliato nel medioevo potremmo avere qualche oratore in meno e un po’ d’aria più pulita per chi li sta ad ascoltare? Oltre a queste onorevoli e insigne figure infilerei una vanvera anche a tanti improvvisati partiti, movimenti e organizzazioni che specie nella mia città, Roma, “inquinano” quotidianamente. La ringrazio per la eventuale ospitalità e per il modo equidistante con cui tratta le notizie e le loro fonti.

Cesare Proietti

La risposta del direttore

Sig. Proietti, è sempre un piacere ospitarla sulle pagine del nostro/vostro giornale.
Concordo pienamente con le Sue considerazioni così come condivido l’idea dell’uso di mezzi che quantomeno contribuiscono a mantenere un’aria più pulita.
Conosco bene la realtà della Sua città che non è molto diversa da tutte le altre di questa nostra Italia sempre più “bombardata da meteorismi” (se mi consente di usare le Sue simpatiche parole).
Gli articoli da Lei citati possono essere riletti utilizzando la funzione “cerca” presente nelle nostre pagine. I titoli sono i seguenti: Anche Giordano Bruno subì gli insulti della mordacchia e Parlare a “Vanvera”
La Sua penna è e resta la garanzia della nostra imparzialità perché noi abbiamo assunto il ruolo di informatori e non quello di “meccanici ripetitori” di regime.
Ci segua sempre e grazie per il Suo contributo.