Absit iniuria verbo. L’intelligenza è forse un optional?

di Massimo D’Aleppo

Sembra proprio di sì a leggere quanto scrive un ex ministro che, come tanti altri esperti ma anche politici nostrani, fa parte a buon titolo di quella fitta schiera d’invasati di questa fantomatica intelligenza artificiale (IA il suo acronimo inglese e AI in italiano ma che con l’H iniziale sarebbe più iper!) così come è più appropriato chiamarla iperintelligenza, dato che nasce nel mondo dell’informatica e a maggior ragione va mantenuta in quello specifico contesto.

La creatività è altra cosa per definizione, vista la complessità delle nostre masse neuronali! Magari esistesse una iperpolitica, ma sarebbe un assurdo come il moto perpetuo vista l’impossibilità, e questa volta matematica che ci possano essere iperpolitici ma in carne e ossa!

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