Défaillance Juventus. Dopo 14 mesi di Allegri-bis, dopo una rivoluzione estiva con quel mercato che sembrava cucito su misura per il tecnico bianconero. E in questa stagione sono arrivate solo 2 vittorie (contro Sassuolo e Spezia), poi solo pareggi in campionato. Ma soprattutto 2 sconfitte su 2 partite in Champions, con gli ottavi di Champions che sembrano già lontanissimi anche se non impossibili da raggiungere (basta vincerle tutte o quasi…). Solo che la Juve è una non-squadra, almeno per ora. Che incassa gli assordanti quanto meritati fischi dello Stadium, il popolo bianconero è spazientito, le premesse stagionali erano ben altre, gli alibi non reggono più considerando quello che viene proposto sul campo: il caos Var con la Salernitana è un torto vero e due punti mancano sicuramente in classifica, gli assenti restano e sono pesanti, ma la Juve comunque non può essere tutta qui. Una squadra che dura sì e no 15 minuti per poi sciogliersi puntualmente mostrando tutti i propri limiti contro ogni avversario, dal più piccolo al più grande.
La Juve perde in casa col Benfica, meritando ampiamente di farlo. Finisce 1-2 e il risultato sta molto stretto ai portoghesi. Chi guarda all’occasione fallita da Bremer a 2 minuti dalla fine o recrimina per il gol annullato (giustamente, senza Var) poco prima a Vlahovic, commette lo stesso errore già fatto col PSG e con la stessa Salernitana, sopravvalutando una reazione bianconera che è solo di nervi, non di calcio.
La Juve ha meritato di perdere perché ha giocato peggio e rischiato di più. E del resto, se la Salernitana era in vantaggio al 90’, solo 3 giorni prima e sullo stesso campo, come poteva non vincere stavolta una squadra (forte) al 12esimo successo stagionale in 12 partite? Applausi, tanti, al Benfica. Fischi, alla Juventus. E lo Stadium non glieli fa certo mancare. Qualificazione non compromessa, ma quasi. Se questa era, e lo era, la partita decisiva del girone bianconero, il risultato vale un verdetto (quasi) senza appello. Mai la Juventus aveva perso le prime 2 partite del girone di Champions.

