Fiaschi, fischi e frustrazioni: il calcio a Potenza!

Donato Macchia lo si conosce da oltre trent’anni. Tutti hanno seguito le sue molte attività imprenditoriali intraprese fino all’ultima sua avventura: presidente del Potenza Calcio. Caiata non sarà stato perfetto ma i colori rossoblu con la sua gestione hanno raggiunto un buon traguardo… certo non la serie B, obiettivo invece che voleva raggiungere Macchia, non riuscendovi.

Lo stesso Angelo Chiorazzo, primo degli eletti al Consiglio regionale con “Basilicata casa comune”, starà riflettendo che forse la sua vicinanza alla dirigenza del “club” potentino, “un corno spezzato” per chi crede nella mala sorte, gli sia stata fatale nella sua “carriera” politica. Secondo la superstizione il corno portafortuna, detto anche cornetto o cornicello, se rotto è ritenuto portare di grande sfortuna.

La superstizione è una credenza che si basa più sull’irrazionalità e sulla tradizione che sulla logica o sull’evidenza empirica. Mentre può portare un senso di conforto o controllo in situazioni incerte o spaventose, essa non ha fondamento scientifico ed è generalmente considerata irrilevante o addirittura dannosa quando influenza le decisioni importanti o il benessere delle persone. Tuttavia va notato che la superstizione ha giocato e continua a giocare un ruolo significativo nelle culture di tutto il mondo, influenzando le pratiche religiose, le tradizioni e le credenze popolari. La sua importanza varia da persona a persona e da cultura a cultura. Dal punto di vista razionale è importante mantenere una mentalità critica e valutare le credenze sulla base dell’evidenza e della logica, piuttosto che sulla tradizione o sulla paura.

In considerazione delle attività del presidente del Potenza calcio e dei risultati da esse raggiunti probabilmente non è “cosa sua”. In effetti anche la “discesa in campo” (politico) di una donna che realizza interviste in trasmissioni del canale televisivo di sua proprietà, nonostante i 4.000 consensi presi soprattutto anche grazie ai “supporters” rossoblu, non è riuscita nell’intento di occupare un sedia in Consiglio regionale.

Leggendo i post sui social media c’è da scompisciarsi dalle risate, per quanto siano molto amare… strali contro la dirigenza e anche i giocatori non sono stato immuni dalle critiche. Addirittura c’è chi non li vorrebbe nemmeno nella propria tenuta agricola perché «farebbero seccare tutto».

Forse è il caso di fare una “full immersion” invitando tutti i facenti parte delle aziende dell’imprenditore di Filiano –  mmh… lo stesso paese d’origine del generale Bardia guardare almeno cento volte i film “L’esorciccio” e “La corazzata Potëmkin”, la prima pellicola per comprendere se si tratta di cattiva sorte o di semplice insufficienza e la seconda per trovare la giusta ispirazione per destituire il “re”. Ai tifosi del Potenza non resta che assistere ai playout e votarsi a san Gerardo, forse non farà nulla ma tentar non nuoce: meglio provare con un santo che con il ferro di cavallo. Se c’è una società che ha fatto del “fallimentare” un’arte quella è proprio il Potenza calcio! Certo, potrebbero insegnare ai clown come fare divertimento sul campo, ma sarebbe una lezione molto breve! Sì, perché quando si sente il nome Potenza calcio viene in mente una sorta di circo itinerante: c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere ma alla fine della giornata ci si chiede solo quanto si è speso per niente! E che dire della gestione? Oh, davvero è come guardare una commedia degli errori in diretta! E questi playout? Oh, sono come il gran finale di uno spettacolo davvero tragicomico! Si chiamano così ma sembra più che si giocherà per un “playout” di risate da parte degli altri club! Insomma, se il Potenza calcio fosse un film sarebbe una commedia nera, ma senza “nera”, solo “commedia”! E per quanto riguarda la retrocessione? Potrebbe non essere una sorpresa! Alla fine occorre ammettere: il Potenza calcio è come quel vecchio amico stravagante che non riesci a smettere di vedere anche se sai che ti porterà solo guai e delusioni!

radionoff
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